Siracusa: falsi permessi di soggiorno, arrestato anche un parroco

Pubblicato il 9 Febbraio 2010 13:48 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2010 14:05

C’anche padre Carlo D’Antoni, parroco di Bosco Minniti, in provincia di Siracusa, da tempo impegnato in prima linea nel sostegno ai disagiati e agli immigrati, tra le persone indagate nell’operazione della polizia contro una banda che avrebbe gestito il racket per il rilascio di falsi permessi di soggiorno soprattutto a cittadini cinesi e nigeriani; il reato ipotizzato nei suoi confronti dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania, che ne ha disposto gli arresti domiciliari, è associazione per delinquere.

Lo stesso reato è contestato anche all’avvocato Aldo Valtimora, assai attivo anche lui nell’azione di sostegno e di assistenza ai migranti, e ad Antonino De Carlo, collaboratore di don D’Antoni, anche loro messi ai domiciliari. Analogo provvedimento restrittivo è stato disposto nei confronti di due cittadini nigeriani, mentre a due loro giovani connazionali è stata imposta la misura restrittiva dell’obbligo di dimora; per altre due cittadine nigeriane, che al momento risultano irreperibili, il gip ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere per riduzione in schiavitù e sfruttamento.

La vicenda ruota proprio attorno alla chiesa di Bosco Minniti , una delle parrocchie “di frontiera”, spesso teatro di iniziative di sensibilizzazione e anche luogo di domicilio di numerosi migranti, che poi chiedevano il permesso di soggiorno. Secondo gli inquirenti, inoltre, sarebbero molte le giovani nigeriane introdotte in questo modo in Italia e poi costrette a prostituirsi.