Sospesa poliziotta No Green Pass, ora chiede di punire gli agenti “picchia-manifestanti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2021 - 09:23 OLTRE 6 MESI FA
Sospesa poliziotta No Green Pass, ora chiede di punire gli agenti "picchia-manifestanti"

Sospesa poliziotta No Green Pass, ora chiede di punire gli agenti “picchia-manifestanti” FOTO ANSA

E’ stata sospesa la poliziotta e vice questore che aveva parlato dal palco della manifestazione dei No Green Pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato nella giornata di lunedì. E subito dopo la sospensione scrive: “Come cittadina e come sindacalista, chiedo l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione!”.

La sospensione della poliziotta No Green Pass

La vicequestore anti-Green Pass lo scorso mese partecipò dal palco ad una delle manifestazioni contro la certificazione verde. “L’ho scritto molte volte. La violenza è inammissibile da qualsiasi parte provenga – sottolinea -. All’inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti! È buffo come io sia perseguita e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!”.

Avanti con o senza divisa

Il vicequestore aveva voluto commentare in prima persona quanto accaduto e tutta la polemica che ne era scaturita. “È bello apprendere dai giornali, anziché dalla propria amministrazione, di essere già sotto procedimento disciplinare. Sono molto serena”. “Sabato – scriveva in un post su Facebook – mi è capitata l’occasione di esercitare i miei diritti previsti dalla Costituzione e l’ho fatto. Il mestiere che svolgo è pubblico. Ho ricevuto quattro premi dalla società civile per i miei risultati professionali. Ero solo una libera cittadina che esercita i propri diritti. Se l’amministrazione non gradisce la mia fedeltà alla Costituzione e al popolo italiano, mi dispiace, andrò avanti lo stesso”.