Sosta su marciapiedi 2/4 punti in meno, smartphone mentre guidi 10 punti…Un milione di vigili in più e milioni di patenti ritirate?

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 15 maggio 2019 8:49 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2019 11:03
Codice della strada. Sosta su marciapiedi 2/4 punti in meno, smartphone mentre guidi 10 punti...Un milione di vigili in più e milioni di patenti ritirate?

Sosta su marciapiedi 2/4 punti in meno, smartphone mentre guidi 10 punti…Un milione di vigili in più e milioni di patenti ritirate? (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Sosta su marciapiedi si avvia a costare un centone di euro di multa e 2/4 punti in meno sulla patente. Così recita e si propone il Nuovo Codice della Strada in elaborazione in Parlamento. Tra un po’ lo sfornano fresco fresco dalle Camere, un bel libro delle buone regole. Non sostare, non parcheggiare più sui marciapiedi che lasciare la macchina lì non è un’abilità ma una cattiveria verso il prossimo. Il danno non è quello ipotetico ai pneumatici. Il danno dell’auto parcheggiata sui marciapiedi è alla gente in carne, ossa e non gomma. Quindi pena vera e severa a chi lo fa.

E pena vera e severa a chi toglie una mano dal volante (se non due) per lavorare di polpastrello (indice o pollice che sia) sullo smartphone o sul tablet. Nuovo Codice della Strada prevede un 400 abbondante di multa e patente sospesa per almeno sette giorni e non più 5 ma ben dieci punti in meno sulla patente. Se poi lo rifai una seconda volta (una seconda volta in due anni) di rispondere o messaggiare via smartphone e affini mentre guidi, allora Nuovo Codice ti toglie la patente per almeno tre mesi.

E poi arrivano le cosiddette strade scolastiche dove non si devono superare i 30 km l’ora di andatura.

E poi al pedone va data la precedenza, quindi chi guida deve rallentare e fermarsi, non quando il pedone è già sulla strada e sta attraversando ma prima, quando il pedone “si accinge”, cioè si prepara all’attraversamento stando ancora sul limitare del marciapiede.

Tutto giusto, anzi ottimo. Solo un piccolo particolare, una crediamo momentanea omissione nel testo dei legislatori. Quanti, ad esempio a Roma, parcheggiano sui marciapiedi? Facile ad contare, basta farsi dare il numero dei metri, chilometri lineari di tutti i marciapiedi di tutte le strade della città. Poi dividere questo numero per lo spazio medio che un’auto occupa ed ecco quanti parcheggiano sui marciapiedi: a Roma tutti quelli che sui marciapiedi con la loro auto o moto o furgone o quel che sia c’entrano. Questione di spazio e di geometria: a Roma non parcheggiano sui marciapiedi solo quelli che non c’entrano più perché i marciapiedi sono già pieni. E così a Napoli e così in tutto il Sud. A Milano e a Torino e a Bologna meno, decisamente meno. Ma anche lì il parcheggio sul marciapiede non è scandalo remoto.

E quanti sono quelli e quelle che guidano mentre usano lo smartphone? Tutti, a Roma, a Napoli, a Milano, a Torino, a Palermo e a Cagliari…ovunque. Rinunciano solo alcuni sparuti anziani che lo smartphone non lo usano bene anche da fermi. Ai semafori nessuno scatta più, tutti a capo chino. Non per penitenza, per wathsapp in corso. Il telefonare e messaggiare nel traffico viene rivendicato come una sorta di inalienabile diritto naturale del cittadino-automobilista. Se fai notare non si dovrebbe perché è pericoloso ti guardano con ostile compassione.

Nelle strade dette scolastiche fior di mamme in Suv parcheggiano sui marciapiedi davanti scuola della prole, ma solo “un attimino”. E fior di papà parcheggiano in doppia fila a sportelli smart chiusi. Poi ripartono, una mano al volante, l’altra allo smartphone, sempre. Trenta all’ora? Se stai leggendo un messaggio e hai gli occhi non sulla strada sono 50 metri che guidi come ti avessero bendato. Più pericoloso che guidare ubriachi. Ma chi non lo fa? Nessuno.

Quanti rallentano oggi quando vedono un pedone appena un passo giù dal marciapiede? A Roma i più dei guidatori accelerano contando di schivarlo il pedone intralciante. Scarseggiano quelli che rallentano, chi lo fa appare a se stesso e agli altri nel ruolo di un  gentiluomo dalle maniera encomiabili ma antiquate. Quanti rallenteranno quando il pedone “si accinge”, cioè sta ancora sul marciapiede? A moltissimi sembrerà una disposizione urticante, irritante, inapplicabile e non meritevole di essere applicata.

Quindi eccola la piccola omissione del legislatore in calce la Nuovo Codice della Strada: manca il bando per l’assunzione di almeno un milione di nuovi Vigili (tanti ce ne vorrebbero per controllare e applicare davvero). Un milione di nuovi Vigili e qualche decina di migliaia di Poliziotti e Carabinieri in giro a controllare che i Vigili non si facciano male andando a contrasto con le decine di milioni di contravventori del Codice. Poi però, a Nuovo Codice della Strada davvero applicato, la situazione migliorerà radicalmente. Traffico urbano iper snellito e anche quello fuori città dimagrito e calo drastico dell’inquinamento atmosferico da traffico appunto veicolare. Milioni di patenti sospese e/o ritirate saranno l’ovvia e inderogabile conseguenza dell’applicazione delle sanzioni a chi parcheggia sui marciapiedi, usa lo smartphone alla guida, non dà la precedenza ai pedoni…Quando si dice aprire al bocca e dargli fiato, anche in forma di Codice della Strada.