Spot e corsi ad hoc per la sicurezza: scuole si sfidano per il premio

Pubblicato il 20 Aprile 2012 0:47 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2012 1:05

ROMA – Un corso per mini-volontari della Protezione civile a Ostuni; una serie di spot realizzati dagli studenti per una campagna peer to peer contro il fumo a Bologna; un gioco dell'oca incentrato sulla sicurezza scolastica a Viareggio e, infine, uno storyboard sull'acquisto online di prodotti anabolizzanti a Roma. Sono questi i progetti vincitori del premio ''Buone pratiche per la sicurezza e la salute a scuola 'Vito Scafidi''', promosso da Cittadinanzattiva nell'ambito della Campagna ''Impararesicuri''.

Il premio ha come obiettivo quello di ''diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole, premiando gli istituti che gia' si stanno impegnando sul tema e mettendo in rete le buone pratiche realizzate''.

Tra 158 progetti candidati, giunti da 17 regioni, oggi alla Camera sono stati premiati i primi classificati nelle categorie Sicurezza a scuola (scuola media ''OrlandinißBarnaba'' di Ostuni, Brindisi), Sicurezza a scuola e dintorni (Istituto comprensivo ''Marco Polo – Viani'', Viareggio, Lucca), Educazione al benessere (ITC ''Crescenzi'' – ITG ''Pacinotti'' di Bologna) e ''la Salute vien cliccando?'' (liceo ginnasio ''Montale'' di Roma).

''E' importante evidenziare e rendere pubblici tutti questi progetti – ha affermato il sottosegretario all'Istruzione, Elena Ugolini – perche' sono una patrimonio per tutti. Per il prossimo anno occorre inoltre dare una comunicazione ancora piu' capillare del premio per fare in modo che sempre piu' scuole partecipino''.

''Nel corso delle sei edizioni del premio sono stati realizzati oltre mille progetti sulla sicurezza a scuola – ha ricordato la responsabile Scuola di Cittadinanzattiva, Adriana Bizzarri – ambito in cui si registrano ancora criticita'''. Tra queste, ''gli scarsi fondi a disposizione, l'anagrafe dell'edilizia scolastica ancora incompleta, i limiti del patto di stabilita', le decine di episodi l'anno di cedimenti strutturali, le 2.200 classi con oltre 30 studenti''.

''Avere un'anagrafe dell'edilizia scolastica e' importantissimo – ha concluso Titti Postiglione del Dipartimento di Protezione civile – come e' essenziale mettere a confronto questo censimento con la pericolosita' e i rischi di calamita' sui territori. Per fare prevenzione bisogna avere consapevolezza del problema''.