Strage Cottarelli, Cassazione annulla ergastolo a Vito e Salvatore Marino

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2014 13:23 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2014 13:24
Strage Cottarelli, Cassazione annulla ergastolo a Vito e Salvatore Marino

Da destra: Angelo Cottarelli, la compagna Marzena Topor e il loro unico figlio Luca

BRESCIA – Processo d’appello da rifare per Vito e Salvatore Marino, i cugini trapanesi accusati e già condannati in primo e secondo grado per la strage della famiglia Cottarelli, avvenuta a Brescia otto anni fa. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha annullato la condanna all’ergastolo per entrambi.

La strage si consumò in una villetta alla periferia di Brescia, nel quartiere di Urago Mella. Padre, madre e figlio 17 enne furono ritrovati senza vita, uccisi a colpi di pistola. Le vittime erano l’avvocato Angelo Cottarelli, la compagna Marzena Topor e il loro unico figlio Luca.

Secondo gli inquirenti ad ucciderli furono Vito e Salvatore Marino. All’origine ci sarebbe stato un litigio tra Cottarelli e i due cugini imprenditori vitivinicoli, legati da vincoli di parentela con l’omonimo clan mafioso del trapanese.

Cottarelli si sarebbe rifiutato di continuare a emettere fatture false per gonfiare il giro d’affari di alcune cantine al fine di ottenere fondi dalla Regione Sicilia. Una presunta truffa da 12 milioni di euro ai danni del Ministero delle Atttività Produttive e della Regione.

Gli inquirenti individuarono i due cugini grazie ad alcune intercettazioni telefoniche e alle tracce di polvere da sparo ritrovate sull’auto noleggiata a Milano dai due siciliani. Il nuovo processo d’Appello sarà celebrato a Milano.