Taranto, percepivano l’accompagnamento pur essendo ricoverati. Denunciati 650

Pubblicato il 2 ottobre 2012 12:57 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2012 13:18

TARANTO – Blitz della Finanza a Taranto, dove gli uomini delle fiamme gialle hanno pizzicato 650 persone per false indennità, incrociando i dati Inps con quelli della Asl. Circa 30mila le posizioni esaminate e 650 persone denunciate, pazienti che percepivano l’indennità d’accompagnamento anche quando non ne avevano diritto perché ricoverati già a carico dello Stato. I controlli sono stati effettuati tra luglio e settembre. I reati ipotizzati nei confronti delle 650 persone denunciate sono falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Le verifiche hanno riguardato tutti quei casi di ricoveri presso strutture sanitarie di riabilitazione o lungodegenza a totale carico dello Stato o di altro ente pubblico, per periodi superiori a 30 giorni. Per passare al setaccio ogni struttura, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Taranto, hanno acquisito presso la Asl gli elenchi dei soggetti ricoverati nelle strutture della provincia e li hanno incrociati con quelli dei percettori di indennità presso l’Inps.

Sono così state individuate 650 persone, su trentamila posizioni controllate che, pur essendo state ricoverate in strutture sanitarie, hanno omesso l’invio della prevista comunicazione o hanno comunicato dati inesatti, percependo dunque indebitamente l’indennità di accompagnamento anche per quei periodi in cui erano ricoverati a totale carico dello Stato. Allo stato dei controlli, la Gdf ha accertato che ammonta ad oltre un milione l’entità della somma indebitamente percepita.

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