Tav, slittano bandi. Ue avvisa l’Italia: “Pubblicarli subito o contributi tagliati di 300 milioni di euro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Febbraio 2019 21:34 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2019 21:35
Tav, Italia ritarda ancora bandi. Ue avvisa: Contributi tagliati di 300 milioni

Tav, slittano bandi. Ue avvisa l’Italia: “Pubblicarli subito o contributi tagliati di 300 milioni di euro”

TORINO – I bandi di gara per la Tav di Torino-Lione slittano ancora e l’Unione europea bacchetta l’Italia. “Pubblichi subito i bandi o i contributi saranno tagliati di 300 milioni di euro”. 

Il Consiglio di amministrazione di Telt, riunito il 19 febbraio a Parigi, ha deciso all’unanimità “un breve rinvio”, mantenendo aperta la seduta per acquisire necessari approfondimenti tecnico-procedurali. La decisione, precisa Telt in una nota, “alla luce della situazione e a seguito dei contatti con i governi”.

La riposta del rappresentante della Commissione Europea al consiglio d’amministrazione di Telt non si è fatta attendere. Per la conferma dell’intera contribuzione Ue per la Torino-Lione, cioè 813 milioni di euro, occorre “la tempestiva pubblicazione dei bandi”. In caso contrario, “verrà applicata una riduzione di 300 milioni” 

La situazione ha provocato la reazione di Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, che ha dichiarato: “Il governo Conte-Salvini-Di Maio chiede a Telt un altro rinvio dei bandi TAV già finanziati, vedremo quanto sarà effettivamente breve. Così, dalla disponibilità della UE a finanziare al 50% l’intera opera, comprese le tratte nazionali, con significativi risparmi per gli italiani, si passa al rischio concreto di perdere i contributi già stanziati dall’Europa”.

E aggiunge: “E’ il segno che in Italia sulla Tav il mondo va alla rovescia, come dimostra una recente analisi che svela il paradosso del professor Ponti, secondo cui se tutte le merci andassero sull’autostrada e le ferrovie chiudessero, per lo Stato ci sarebbe il massimo dei vantaggi! Il governo fermi la giostra elettorale sulla Tav e lasci andare avanti un’opera necessaria per la crescita, la sicurezza, l’ambiente. Sappiano che il Piemonte non si farà mettere in un angolo”.

Francesca Frediani, consigliera regionale M5S Piemonte valsusina, ha risposto a Chiamparino: “Abbiamo tutti contro, lo sappiamo: siamo l’unica forza politica che vuole fermare il Tav. Ma serve coraggio ora, serve determinazione. I dati sono dalla nostra parte e il Contratto di Governo impone alla Lega di considerare l’esito della costi-benefici. Il tempo non è molto: non esitiamo e compiamo in fretta tutti i passaggi necessari a porre termine a questa follia. Stop militarizzazione e stop cantieri”.