Tav: vale legge francese, no controlli antimafia. Cantone denuncia, Virano nega

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2014 19:50 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2014 19:50
Tav: vale legge francese, no controlli antimafia. Cantone denuncia, Virano nega

Raffaele Cantone, commissario anticorruzione

MILANO – Sui lavori della Tav Torino-Lione vale la legge francese, che non prevede controlli antimafia. A lanciare l’allarme è stato il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, durante la sua audizione alle commissioni Antimafia ed Expo del Comune di Milano e della Regione Lombardia. Ma il commissario per la Tav, Mario Virano, lo ha prontamente contraddetto: “Non è vero, gli accordi con la Francia prevedono che per il tratto italiano sia valida la nostra legislazione”.

Affermazioni gravi, secondo Virano, che sottolinea come sia in corso un lavoro di commissione Italia-Francia promosso dai ministri Guidi ed Alfano, in vista della costituzione della società promotrice per i bandi di gara per la galleria tra Torino e Lione.

“Sui lavori del lato francese – ha specificato Virano – la commissione congiunta sta introducendo le norme che impediscono infiltrazioni mafiose”.

Il problema si era già posto nei mesi scorsi in merito al fatto che la società mista italo-francese che realizzerà la Tav ha sede legale in Francia, dove appunto non esiste una normativa antimafia. Cantone ha sfruttato l’esempio per difendersi dalle accuse di chi aveva ventilato rischi negli appalti dei singoli padiglioni di Expo 2015, per i quali non esiste controllo antimafia perché appunto legati alle legislazioni dei diversi paesi.

Parole destinate a far polemica, proprio nel giorno in cui la Commissione Trasporti della Lombardia ha dato il via libera alla prima parte delle opere compensative sul territorio interessato dal passaggio dell’alta velocità: in tutto 20 milioni.