Torino, accoltella moglie e si costituisce: donna muore dopo ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2014 8:28 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2014 12:16
Torino, accoltella moglie e si costituisce: donna muore dopo ore

Una volante della Polizia

TORINO – Ennesimo caso di violenza sulle donne. E’ successo nel quartiere popolare di San Donato, a Torino: un albanese di 47 anni ha accoltellato all’addome la moglie, romena, di 46 anni durante una lite in casa. Poi è fuggito, ma si è costituito poco dopo al vicino commissariato di polizia.

La donna, ricoverata all’ospedale Maria Vittoria in gravi condizioni, è morta in serata dopo ore di agonia: le coltellate ricevute all’addome e al torace le hanno provocato la perforazione di un polmone.

Ricoverata in rianimazione, le sue condizioni erano apparse subito gravissime, anche se in un primo tempo era stato escluso che fosse in pericolo di vita. Poi le condizioni della donna, Teofilia Cramaroc, originaria della Romania, si sono via via aggravate. E’ morta ore dopo per arresto cardiaco dovuto ad un’emorragia interna. Dopo aver ferito a morte la moglie, l’albanese ha cercato di accoltellare anche il figlio 28enne di lei, senza riuscirci. Poi è fuggito di casa, ma dopo aver vagato per il quartiere ha deciso di costituirsi presentandosi al commissariato di polizia.

Agli agenti ha detto di aver perso la testa. I due si sono messi a litigare per futili motivi ma la lite è degenerata fino a quando lui non ha afferrato un coltello e ha colpito al petto la donna.

Altri dettagli su La Stampa a firma di Massimo Numa

Era una collaboratrice domestica, stimata e benvoluta, si chiamava Teofilia Cramaroc, 47 anni, origini romene. L’assassino, che s’è poi costituito agli agenti del commissariato San Donato, è il muratore Arben Xhakrosa, 48 anni. È stato sentito dal dirigente, il vicequestore Alice Rolando. Alle 9,30, raccontano i vicini, sono state sentite urla e forti rumori, «come se qualcuno stesse spostando o sfasciando dei mobili». È l’attimo esatto in cui il muratore, con un coltello da cucina, ha colpito più volte la donna, mirando dritto al cuore. Voleva ucciderla: prima accoltellandola a una gamba poi sferrando tre fendenti all’addome.

Una delle ferite, molto profonda, al polmone destro, è quella che l’ha uccisa. Aveva perso troppo sangue, la pleura era stato lesionata in modo profondo. Arben Xhakrosa aveva lasciato la donna distesa sul pavimento, poi la fuga dopo avere minacciato il figlio di lei.

Si è presentato, affannato e sconvolto, agli agenti del commissariato San Donato di via Pinelli: «Ho ucciso mia moglie, arrestatemi». I vicini intanto erano accorsi per soccorrere la vittima, avevano avvisato il 118. Pattuglie di carabinieri e polizia sono arrivate subito. La colf romena, in gravi condizioni ma ancora cosciente, era riuscita a spiegare con un filo di voce agli agenti cos’era successo: «Avevamo litigato già ieri sera. Siamo andati a dormire e speravo che la discussione fosse finita lì. Invece stamane è ripresa, mi ha insultato e poi ha preso il coltello…ho cercato di fuggire, mi ha inseguito per uccidermi». L’uomo è stato arrestato per omicidio volontario. Oggi sarà sentito dal pm.