Trieste: parola “Gesù” bandita dalla recita scolastica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Dicembre 2014 13:50 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2014 13:51
Trieste: parola "Gesù" bandita dalla recita scolastica

Foto d’archivio

TRIESTE – Scoppia la polemica sulla decisione di alcune maestre della scuola primaria Luigi Mauro di via Cunicoli a Trieste di mettere tra parentesi la frase “Natale è la festa di Gesù” scritta da un alunno in una letterina destinata alla recita natalizia di fine anno.

L’accusa è partita da una mamma su Facebook “quella frase cancellata per non offendere chi non appartiene ad altre religioni, va invece ad offendere tutti coloro che festeggiano il Natale non come periodo di regali e vetrine ma come nascita di Gesù Cristo”.

La storia è riportata da Elisabetta Batic che sul Gazzettino spiega:

In tempi di interculturalità ed inclusività, scelte del genere accendono il dibattito e tra i triestini c’è già chi grida allo scandalo sostenendo che gli stranieri, debbano rispettare la religione e le regole del Paese in cui si trovano. La scuola Mauro conta 15 classi per 293 alunni in totale di cui 111 (più di un terzo) stranieri.