Trombe d’aria, a novembre l’Italia come le praterie americane: record di tornado e bombe d’acqua

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 novembre 2018 14:21 | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2018 21:06
Trombe d'aria, a novembre l'Italia come le praterie americane: record di tornado e bombe d'acqua

Trombe d’aria, a novembre l’Italia come le praterie americane: record di tornado e bombe d’acqua

ROMA – Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state 478 le trombe d’aria in Italia, più del doppio (+121%) di quelle registrate nello stesso periodo dell’anno scorso. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati Eswd, l’anagrafe europea degli eventi meteo estremi che ha registrato in Italia oltre mille fenomeni nel 2018 fra tornado, bombe d’acqua, tempeste di fulmini, valanghe e bufere di neve.

E novembre è il mese con la più alta concentrazione di fenomeni meteorologici estremi, un clima all’americana segnato dalle trombe d’aria. Su La Stampa, Luca Mercalli spiega bene cosa si intende per trombe d’aria: “Sinonimo di tornado, sono colonne d’aria vorticosa che si sviluppano alla base di violenti temporali, assumendo il tipico aspetto di nube a imbuto che tocca il suolo sollevando detriti alla velocità di proiettili. In genere interessano strisce di territorio ristrette, larghe a volte poche decine di metri, ma infliggono gravi distruzioni per le raffiche di vento rotante”.

E infatti l’ultima ondata di maltempo conferma la tendenza ai cambiamenti climatici che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo.

L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma: gli effetti si fanno sentire nelle città e nelle campagne dove nel 2018 si contano fino ad ora, stima la Coldiretti, danni per oltre 1,5 miliardo di euro tra coltivazioni distrutte, alberi sradicati, serre distrutte, edifici scoperchiati, aziende allagate, smottamenti e frane.

L’Italia si colloca tra i dieci Paesi più colpiti al mondo per alluvioni, siccità, tempeste, ondate di calore e terremoti che negli ultimi venti anni hanno provocato perdite per 48,8 miliardi di euro secondo dati Unisdr, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di disastri naturali.