Truffe ai disabili in Campania, arrestati due avvocati

Pubblicato il 4 Marzo 2010 16:31 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2010 16:38

Contattavano le famiglie con ragazzi disabili e presentavano per loro un ricorso legale per ottenere dalla Regione Campania un sostegno economico. Dopodiché intascavano i soldi, facendo credere alle famiglie che dall’ente locale fosse arrivato poco o nulla.

Le truffe hanno fruttato a due avvocati e alcuni funzionari di banca oltre due milioni e 200mila euro. Le vittime sono decine di famiglie: lo stesso gruppo aveva già messo le basi per truffarne almeno altre 40, per altri 2 milioni di euro.

Sono finiti agli arresti domiciliari due avvocati, uno a Roma e una a Benevento, mentre sono scattate le manette per il titolare di una filiale di una banca a Benevento e l’obbligo di firma per un funzionario della stessa agenzia. Gli avvocati infatti, non solo ingannavano le famiglie inducendole a firmare una rinuncia a gran parte di quanto veniva erogato dalla Regione, ma andavano anche a riscuotere gli assegni circolari intestati alle famiglie con documenti falsi, grazie alla complicità di alcuni funzionari degli istituti di credito.

Dopo la denuncia di una famiglia che era andata a riscuotere un assegno accorgendosi che era già stato pagato dalla banca sono scattate le lunghe indagini all’alba del 4 marzo è scattata l’operazione “Camaleonte” che ha portato a perquisizioni a Roma, Benevento e Pozzuoli, all’esecuzione delle quattro misure cautelari e alla notifica dell’avviso di garanzia per altri quattro indagati, accusati di truffa, falso e riciclaggio.