Uber a Genova. Il Comune valuta causa contro la app per tutelare i tassisti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2014 15:59 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2014 15:59
Uber a Genova. Il Comune valuta causa contro la app per tutelare i tassisti

Il Secolo XIX

GENOVA – Sbarca Uber a Genova (con GenoVai di UberPop) e il Comune, guidato da Marco Doria, “non esclude azioni legali per tutelare i tassisti” cioè sta pensando di fare causa all’applicazione inventata nel 2009 a San Francisco. Che sfruttando il Gps mette in contatto chi ha bisogno di un passaggio con l’auto a noleggio (Ncc, noleggio con conducente) più vicina. A fine corsa il cliente non paga l’autista: la cifra viene scalata dalla carta di credito che è stata fornita per “loggarsi” nel sistema, e finisce direttamente a Uber che poi ne versa una quota all’autista.

Uber è quindi concorrenziale ai taxi, ma non paga licenze ai Comuni. Motivo che spinge a Genova amministrazione comunale e tassisti a fare fronte unito.

Il Secolo XIX riporta le parole di Anna Dagnino, assessore genovese al traffico:

«Stiamo valutando il problema dal punto di vista giuridico, non escludo azioni legali – sottolinea l’assessore – la polizia municipale metterà in atto tutte le azioni possibili, tuteleremo i tassisti in base alla legge».

[…] c’è stato un incontro in Prefettura con i tassisti genovesi, in rivolta per la “novità”, e ieri pomeriggio si è tenuta una convention a Sestri Ponente per presentare il servizio.

«Gli organi prefettizi – dicono i tassisti genovesi – confermano l’evidente illegalità del neo servizio GenoVai di UberPop che sta tuttavia organizzando incontri promozionali con aspiranti aderenti all’iniziativa».

Il portavoce dei tassisti, Simone Trucco, ha anche incontrato il manager responsabile per l’Italia di UberPop. «Sono state espresse tutte le perplessità per l’introduzione di un nuovo servizio di trasporto persone in una città in ginocchio che a fronte della prolungata e pesante crisi economica ha perso buona parte dell’utenza legata principalmente alle aziende, dalle famiglie in serie difficoltà economiche, dalla mancanza di un piano per il rilancio cittadino – sostiene Trucco – GenoVai avrebbe inoltre proposto una collaborazione con i tassisti presenti atta a incrementare il livello quantitativo e qualitativo del lavoro. La posizione del Coordinamento rimane aperta a ogni tipo di confronto purché i soggetti interlocutori operino nel pieno rispetto dell’attuale quadro normativo e tuttavia prenderà in considerazione ogni forma di risorsa che possa garantire la tutela dei nostri servizi».