Mafia Capitale. “Un euro a immigrato al giorno”. “Mucca da mungere ma gli devi dà da mangià”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2015 10:18 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2015 10:29
"Mucca da mungere ma gli devi dà da mangià": Salvatore Buzzi "spiega" Mafia Capitale

“Mucca da mungere ma gli devi dà da mangià”: Salvatore Buzzi “spiega” Mafia Capitale

ROMA – Salvatore Buzzi era ossessionato dalla metafora della “mucca da mungere”. Da mungere ma “gli devi dà da mangià”. Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera ha pubblicato un’intercettazione in cui “il signore delle cooperative” di Roma (arrestato nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale) spiegava “che politici e funzionari dovevano foraggiare le sue cooperative (attraverso gli appalti) per poi ricavarne qualcosa anche per loro (le tangenti): “Se la mucca non mangia non può essere munta”; “La mucca tu la devi mungere, però gli devi dà da mangià”; “La mucca può essere munta solo se mangia””.

Bianconi ha pubblicato un’intercettazione tra Buzzi e Franco Figurelli, “all’epoca appartenente alla segreteria del presidente del consiglio comunale Mirko Coratti, e prendendo spunto dalla richiesta di assunzione per una ragazza avanzata da Figurelli, rendeva chiara la sua filosofia”:

Buzzi: “Ahò ma, scusa ma lo sai… la sai la metafora?

Figurelli: “Eh…”.

Buzzi: “La mucca deve mangiare”.

Figurelli: “Ahò, questa metafora io glielo dico sempre al mio amico, mi dice: ‘non mi rompere, perché se questa è la metafora lui ha già, già fatto, quindi non mi rompere’…”.

Buzzi: “Ma… fai fa… fagli un elenco…

Figurelli: “Salvatò…”

Buzzi: “Fagli un elenco della mangiatoia, digli, oh” (ridono)

Figurelli: “Salvatò, te voglio be… già me rompe… dice: ‘E’ possibile che Salvatore a noi ce risponde così?’, ho detto: ‘Ahò, che te devo di’, gli ho detto, ‘questa è la metafora che me dà il cammello e della cosa… quindi che te devo fà?’” (…)

Buzzi: “Sì, ma io investo su di te, lo sai che investo su di te”.

Figurelli “Eh, meno male” (…)

Buzzi: “Ahò, però diglielo: ‘guarda che ha detto Buzzi che qui la mucca l’avemo munta tanto… (sovrapposizione di voci)”.

Chiedeva un euro a immigrato al giorno Luca Odevaine (arrestato all’interno di Mafia Capitale) per regolare il flusso dei migranti verso determinati centri di accoglienza. Lo scrive Salvo Palazzolo su Repubblica, citando un’intercettazione di Odevaine, ex vicecapo di gabinetto con Veltroni sindaco di Roma, poi componente del Tavolo di Coordinamento Nazionale sull’ accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale. “Se me dai cento persone facciamo un euro a persona… non lo so, per dire, hai capito? E basta, uno ragiona così, va beh… ti metto 200 persone a Roma, 200 a Messina, 50 là… e quantifichiamo poi…”, il testo della telefonata pubblicata da Repubblica.

Ecco un altro stralcio riportato da Palazzolo: “Questa volta, una volta nella vita… vorrei… quantomeno… non regalare le cose, insomma … almeno io da questa roba qua… visto anche che sto finendo di lavorare in Provincia e quant’altro almeno ce vorrei guadagnà uno stipendio pure pe me”.