Università migliori al mondo, tre italiane nella top 10 per discipline. La Sapienza di Roma e due di Milano

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2018 16:28 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2018 16:28
Tre università italiane tra le dieci migliori al mondo

La Sapienza di Roma (Foto Ansa)

ROMA – Ci sono anche tre università italiane nell’elenco delle dieci migliori al mondo secondo QS World University Rankings by Subject, che classifica l‘eccellenza delle migliori università al mondo in 48 discipline e in cinque macro aree di studio. 

La Sapienza di Roma è il miglior ateneo al mondo in Scienze dell’Antichità, superando Cambridge (seconda) Oxford (terza) e Harvard (quinta) ed entra tra le Top 10 per Archeologia (nona), tra le Top 50 al mondo per Scienze Archivistiche e Librarie (33/a), Fisica e Astronomia (39/a) e Scienze Naturali (50/a).

Il Politecnico di Milano continua l’ascesa che lo porta a conquistare il quinto posto al mondo in Design, e il nono posto in Architettura e in Ingegneria Civile e Ambientale. Inoltre, sale al 17/o posto in Ingegneria Meccanica e ottiene lo stesso risultato per la macro area di studio Ingegneria e Tecnologia. Polimi ottiene altri due piazzamenti tra le Top-50: 35/o per Ingegneria Elettronica e 44/o per Informatica.

L’unica altra italiana tra le Top-10 al mondo è l’Università Commerciale Luigi Bocconi, che sale al decimo posto in Business & Management, una tra le discipline più competitive; Bocconi guadagna sei posizioni in Scienze Sociali e Management, piazzandosi all’undicesimo posto, mentre mantiene il sedicesimo posto in Contabilità e Finanza.

Spigolando tra le pagine del dossier si scopre pure che l’Università di Bologna è presente nella Top 100 più di ogni altra università italiana, posizionandosi in questo range in ben 25 discipline, quattro in più rispetto al 2017. L’Università degli Studi di Pisa ottiene il 12° posto per Scienze dell’Antichità, seguita dalla romana Tor Vergata al 13°.

L’Università degli Studi di Padova balza al 27° posto in Anatomia e Fisiologia, guadagnando ben quindici posizioni dalla scorsa edizione. L’Università degli Studi di Milano vanta quattro piazzamenti tra le Top-50 e altri due tra le Top-100: è l’unica eccellenza italiana nelle classifiche di Odontoiatria (49/a) e di Veterinaria (49/a) e ottiene il miglior risultato in Farmacia (46/a). L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano debutta nella lista per Teologia (fascia 51-100) e si conferma nella fascia 101-150 per Medicina, Economia, Giurisprudenza e altre tre discipline. Il Politecnico di Torino conta quattro posti tra le Top 50: uno in più dello scorso anno, grazie al 33° posto per la macro area di studi di Ingegneria e Tecnologia.

L’Università degli Studi di Napoli Federico II è l’unico ateneo del sud Italia tra i primi cento al mondo in una disciplina: l’eccellenza della più importante università partenopea si esprime al massimo nell’Ingegneria Civile e Ambientale (51-100) in questa classifica.

Infine, il prestigioso Conservatorio di Roma Santa Cecilia perde due posizioni per Arti dello Spettacolo, slittando al 30° posto, mentre l’Accademia di Belle Arti si trova nel range 101-150 per Arte & Design.

“I risultati dell’analisi di quest’anno – commenta Ben Sowter, Direttore del Dipartimento Ricerca di QS – indicano che il sistema universitario italiano è competitivo in un’ampia varietà di discipline. Le università Italiane sono tra le cinquanta migliori al mondo in 21 discipline, sei in più rispetto al 2017, con ottimi risultati in materie molto differenti come Finanza e Archeologia, Fisica e Arti dello Spettacolo. E’ interessante notare l’assenza di eccellenze Italiane in una disciplina come Ospitalità e Turismo. E sorprendentemente, l’Italia non è rappresentata nelle Scienze Infermieristiche, nonostante la sua reputazione in campo medico”.