Andrea Loris Stival. Veronica Panarello, Giallo: “In paese dicevano che era infedele e…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2015 8:56 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2015 11:02
Veronica Panarello

Veronica Panarello

ROMA – “Nelle settimane precedenti al delitto del piccolo Loris – scrive GialloVeronica Panarello era stanca e stressata a causa di alcune voci che circolavano sul suo conto”. La giovane mamma, scrive Gian Pietro Fiore di Giallo, “era oggetto di chiacchiere di paese che stavano mettendo a dura prova i suoi nervi”.

Veronica Panarello, accusata e in carcere per l’omicidio del figlio, Andrea Loris Stival, scrive ancora Giallo “non aveva alcuna relazione extraconiugale come inizialmente si era ipotizzato. Ciononostante, negli ultimi tempi a Santa Croce Camerina la donna era conosciuta come una donna al centro di una serie di rapporti clandestini con altri uomini”.

“Veronica Panarello – continua Giallo – insomma era additata dagli abitanti del paese come una signora dai facili costumi e dedita al tradimento. E la mamma del piccolo Loris si sentiva umiliata dalle voci che circolavano sul suo conto (…)”.

La madre di Loris, continua Gian Pietro Fiore, “probabilmente usava Facebook per nascondersi, per comunicare senza essere vista, senza esporsi al pubblico giudizio. E infatti risulta che la donna avesse aperto due profili Facebook usando un nome falso (…) Il tutto avveniva all’oscuro del marito Davide, impegnato spesso in lunghi viaggi di lavoro. Questi profili sarebbero stati cancellati pochi giorni prima della morte di suo figlio (…)”.