Abusi dei preti, Pennsylvania: “Vaticano sapeva dei casi di pedofilia e ha coperto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 agosto 2018 21:22 | Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2018 21:22
Abusi dei preti, Pennsylvania: "Vaticano sapeva dei casi di pedofilia e ha coperto"

Abusi dei preti, Pennsylvania: “Vaticano sapeva dei casi di pedofilia e ha coperto” (Foto Ansa)

NEW YORK –  “Abbiamo le prove che il Vaticano sapeva e ha coperto gli abusi. Non posso parlare specificatamente di Papa Francesco”: a far esplodere la “bomba” nell’ultima crisi della Chiesa cattolica statunitense sugli abusi sessuali dei sacerdoti è stato [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] il procuratore generale della Pennsylvania, Josh Shapiro, l’equivalente del ministro della giustizia nello stato del Nord Est dove due settimane fa sono venute alla luce le responsabilità di oltre 300 sacerdoti, con un migliaio di vittime delle loro malefatte.

“Non c’erano solo abusi sessuali diffusi, stupri di bambini, c’era una sistematica copertura che arrivava fino in Vaticano”, ha detto Shapiro alla Nbc, riferendosi ai documenti ecclesiastici analizzati per due anni da un gran giurì di 23 persone che lo scorso 16 agosto ha pubblicato le sue scioccanti conclusioni: oltre mille bambini abusati in sei su otto diocesi della Pennsylvania nell’arco di 70 anni. Molti nella diocesi di Pittsburgh quando le redini pastorali erano affidate al cardinale Donald Wuerl, oggi arcivescovo di Washington al posto di Theodore McCarrick, lui stesso al centro di un clamoroso scandalo sessuale.

McCarrick e Wuerl sono nella bufera anche per la lettera dell’ex nunzio a Washington Carlo Maria Viganò pubblicata sabato su media conservatori negli Stati Uniti e che sarebbe stata ispirata, secondo il vaticanista italiano Marco Tosatti, proprio dallo scandalo della Pennsylvania.

Laureato a Georgetown, ateneo gesuita, Shapiro è ebreo e al New York Times ha rivelato di aver ricevuto attacchi antisemiti dopo la pubblicazione del rapporto. Nell’intervista al programma Today della Nbc, il procuratore generale non ha risparmiato le parole. “Quello che non capiamo è perché non ha fatto notizia due settimane fa. Cosa è cambiato?”, hanno detto all’Ansa fonti vaticane. “Quello che abbiamo trovato davvero spaventoso è che i leader della Chiesa avrebbero mentito ai fedeli la domenica, mentito in pubblico, protetto questi predatori ma hanno documentato tutto e messo negli archivi segreti a pochi passi dai vescovi”, ha dichiarato alla Nbc il magistrato americano.

Intanto il rapporto del gran giurì ha fatto clamore: dalla sua pubblicazione la hot-line della Procura ha ricevuto oltre 730 nuove denunce. “Se potremo agire in uno di questi casi, contro ogni prete predatore o chiunque altro abbia insabbiato lo faremo”, ha detto Shapiro. Dalla Pennsylvania, dove le ultime rivelazioni hanno indotto molti fedeli a disertare la messa, il dossier ha intanto indotto altri stati – Missouri, Illinois, Wyoming tra questi – a riaprire vecchie inchieste.

A Boston, che nel 2000 fu l’epicentro dello scandalo dilagato poi a macchia d’olio nel resto del Paese e raccontato a Hollywood dal film premio Oscar Spotlight, il cardinale arcivescovo Sean O’Malley ha convocato i preti della diocesi per una sessione di preghiera e discussione delle ultime crisi. “Logorato” dalla nuova serie di scandali che assediano la Chiesa al punto da fare una battuta su un suo possibile “pensionamento anticipato”, O’Malley aveva chiesto sabato a tutte le diocesi Usa di consegnare alla polizia, se richiesto, la documentazione completa in loro possesso sui preti predatori.