Al Qaida, Al Zawahri intercettato: “Un attentato che cambierà la storia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Agosto 2013 - 21:57 OLTRE 6 MESI FA
Al Qaida, Al Zawahri intercettato: "Un attentato cambierà la storia"

Al Qaida, Al Zawahri intercettato: “Un attentato cambierà la storia” (Foto LaPresse)

SANAA – “Un attentato che cambierà la storia”. Questo l’annuncio lanciato agli inizi di agosto dagli Stati Uniti per una telefonata tra il capo di Al Qaida e il leader Ayman al Zawahri. In una telefonata si annuncia una nuova azione clamorosa di terrorismo, che ha comportato per gli Stati Uniti la chiusura di 19 ambasciate come misura preventiva.

La notizia di un possibile attentato in preparazione da parte di Al Qaida è stata rivelata da una fonte vicina al presidente dello Yemen, Abd Rabbo Mansour Hadi. Già lo scorso 7 agosto, in pieno stato di allerta scattato tre giorni prima, si erano diffuse informazioni su alcune intercettazioni telefoniche che avevano spinto Washington a chiudere le ambasciate e i consolati, oltre a emettere un ‘travel alert’.

All’epoca si era parlato addirittura di una vera e propria conference call fra 20 esponenti riconosciuti di Al Qaida. Oltre al leader dell’organizzazione, Ayman al-Zawahiri, e al numero uno di al Qaida nella penisola arabica, Nasser al-Wuhayshi, alla conversazione intercettata dal’intelligence americana, avrebbero preso parte anche esponenti dei talebani pachistani, della setta nigeriana Boko Haram e dell’organizzazione in Iraq, nel Maghreb islamico e in Uzbekistan.

La Abc in quei giorni aveva raccontato che alcuni sospetti terroristi sarebbero stati intercettati mentre parlavano di un ”grosso attacco dal grande significato strategico”. Saxby Chambliss, esponente di spicco della Commissione Intelligence del Senato arrivò a dire che le conversazioni ”ricordano molto le frasi usate prima degli attentati dell’11 settembre”.

Ma a preoccupare in particolare i servizi americani e far prendere le misure di sicurezza straordinarie, sarebbe stata soprattutto la presenza di aspiranti affiliati di Al Qaida nella penisola del Sinai. Indiscrezioni che giunsero proprio nel giorno del 15° anniversario degli attacchi di Al Qaida alle ambasciate americane in Kenya e in Tanzania. Da qui l’allarme generale, seguito anche da tante cancellerie europee, rientrato solo da pochi giorni.