Algeria, “L’italiana rapita per sbaglio: i sequestratori cercavano un gruppo”

Pubblicato il 7 Febbraio 2011 19:51 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2011 20:45

L'oasi di Djanet

ALGERI – Maria Sandra Mariani è capitata forse per sbaglio nelle mani dei suoi rapitori, che invece cercavano un gruppo di turisti. Ma da quando è stata sequestrata il 2 febbraio da un commando armato nel Sahara algerino, di lei si sono perse le tracce.

La famiglia resta in attesa di qualche novità che però tarda ad arrivare, come del resto la rivendicazione di Al Qaida per il Maghreb islamico, considerata artefice del sequestro. Al momento non si ha nessuna notizia di un canale aperto con i rapitori. Continuano invece le ricerche nella regione mentre una delle guide che accompagnavano la turista toscana è ancora in stato di arresto.

Quando il gruppo armato si è presentato all’accampamento, ha raccontato all’ANSA Ahmed Kherrani, responsabile del tour operator che da anni organizza i viaggi della donna nell’oasi di Djanet (2000 km a sud di Algeri), ”ha chiesto di un gruppo di turisti” e ”non era a conoscenza delle presenza della donna”. ”Evidentemente erano stati informati della presenza di un gruppo”, ha spiegato l’uomo profondamente colpito dal rapimento della turista italiana. ”Non capisco cosa sia successo – ha detto – l’accampamento di Alidena”, 250 km a sud di Djanet, non lontano dalla frontiera con il Niger, ”è un luogo sicuro, usato abitualmente dai turisti”. Le guide ”hanno tentato di non rivelare la presenza della donna” ma – ha proseguito – ”la banda ha perquisito il campo e l’ha trovata”.

A sequestrare la donna, secondo le autorità, sarebbe stato un gruppo composto da una quindicina di terroristi in possesso di armi automatiche. Uomini con ”accento mauritano”, concordano diverse fonti, che dopo poche ore hanno rilasciato le guide e portato la donna verso una destinazione sconosciuta, forse nel vicino Niger. Non è escluso poi che si dirigano verso il Mali, come è avvenuto per i diversi cittadini occidentali sequestrati negli ultimi tre anni nella regione.

Intanto a San Casciano Val di Pesa, vicino a Firenze, si prega per le sorti di Maria Sandra, 53 anni. ”Cerchiamo in qualche modo di essere ottimisti”, ha detto il padre Lido, ”ma il pensiero di cosa possa accadere a nostra figlia è troppo grande. La verità è che siamo disperati e che non sappiamo nulla di lei, se non che l’hanno rapita in Algeria”.

[gmap]