Boeing 737 Max-8: sistema computer ordina andar giù? Cina ed Etiopia li fermano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2019 8:21 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2019 12:50
Boeing 737 Max-8 Etiopia

Boeing 737 Max-8: sistema computer ordina andar giù? Cina ed Etiopia li fermano

ROMA – Il Boeing 737 MAX-8 con a bordo 157 persone, tra cui 8 italiani, che si è schiantato vicino alla città di Bishoftu, 62 chilometri a sud-est di Addis Abeba (Etiopia), era nuovo, consegnato all’Ethiopian Airlines a metà novembre scorso.

Ma proprio la società costruttrice, appena 5 mesi fa, lanciò un’allerta sicurezza, dopo l’incidente che a fine ottobre coinvolse un altro 737 MAX-8 della Lion Air, anche quello un aereo con soli pochi mesi di vita. Lo schianto in Indonesia causò la morte di 189 persone per un presunto difetto ad un sensore.  

Un difetto nel software che gestisce i dati relativi al sistema di protezione dell’inviluppo di volo, ossia la relazione fra l’angolo di attacco dell’ala, la velocità del velivolo e il flusso di aria che lo circonda: è questa ad ora una delle ipotesi più accreditate sulle cause dell’incidente.

Da un rapporto preliminare delle autorità indonesiane, il pilota del volo Lion Air ha avuto difficoltà a mantenere il controllo dell’aereo nei minuti precedenti allo schianto poiché il sistema di sicurezza automatico continuava a spingere il muso del velivolo verso il basso.

I Max-8 sono la quarta famiglia di Boeing 737 e a dicembre 2018 quella che è la casa costruttrice statunitense ha firmato ordini per un totale di 5mila unità. Il Max-8 è stato ordinato da molte compagnie aeree tra cui American Airlines, United Airlines, Norwegian e FlyDubai.

I familiari di una delle vittime del disastro aereo del 29 ottobre in Indonesia, hanno deciso a metà novembre scorso di intentare una causa proprio nei confronti della Boeing. Secondo i legali, il colosso aeronautico con sede nell’Illinois non avrebbe istruito adeguatamente i piloti della Lion Air di un cambiamento nelle procedure di sicurezza del velivolo. Nei 737 Max-8 è infatti presente un nuovo dispositivo automatico che abbassa il muso dell’aereo e accenna una picchiata in determinate situazioni per riprendere portanza o evitare uno stallo: il cosiddetto ‘auto-dive‘.

“Prima dell’incidente la Boeing non ha avvertito in tempo utile la Lion Air o i suoi piloti delle condizioni di pericolo create dalla nuova funzione ‘auto-dive’”, si legge nel testo della causa legale, citata dalla Cnn. Recentemente la Lion Air si è unita a un gruppo di piloti americani che hanno protestato con la Boeing per non aver inserito nel manuale del 737 MAX-8 l’auto-dive automatico, impedendo così ai piloti di addestrarsi a farvi fronte.

Poche ore dopo il disastro aereo, l’ente per l’aviazione civile cinese ha bloccato l’utilizzo dei Boeing 737 Max. Una decisione che per il momento è temporanea, per nove ore, a partire dalle 9 del mattino di Pechino (erano le 2 in Italia), in attesa di chiarimenti e di un consulto con l’aviazione federale Usa e con la stessa Boeing.

A stretto giro rispetto alla decisione cinese, una decisione identica è stata presa dalla compagnia Ethiopian e dall’autorità etiope. “Anche se non conosciamo ancora le cause dell’incidente, abbiamo deviso di mettere a terra quel particolare modello come precauzione di sicurezza”. Sono 4 i velivoli di quel modello ancora in possesso dell’Ethiopian, oltre a quello che si è schiantato ieri.  

L’agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sta “monitorando da vicino” la situazione dopo l’incidente aereo che ha coinvolto un aerei Boeing 737 Max8 della Ethiopian Airlines. Lo ha detto un portavoce, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. E’ troppo presto per fornire indicazioni alle compagnie europee, o per agire, ha detto il portavoce. L’Easa è in contatto con l’autorità americana Federal Aviation Administration (Faa) e con le autorità etiopi.

Fonte: Ansa – AdnKronos