Cina: i corpi di 21 neonati ritrovati in buste di plastica sulle rive di un fiume

Pubblicato il 30 Marzo 2010 16:20 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2010 17:49

I corpi di 21 neonati, che si ritiene siano stati gettati via da alcuni ospedali, sono stati ritrovati sulle rive di un fiume nella Cina Orientale, a quanto riferisce The Huffington Post citando fonti di stampa cinesi.

Un video mostra che i corpi – insaccati in buste di plastica gialla, su almeno una delle quali è scritto ”rifiuti medici” – includono neonati di svariati mesi. Alcuni recavano targhette identificative recanti il loro nome, quello della madre, la data di nascita, le misure e il peso. Secondo l’agenzia di stampa Xinhuan tra i corpi sono stati trovati anche dei feti.

Gente del luogo ha fatto la macabra scoperta sotto un ponte nella città di Jining, nella provincia di Shandong. Le targhette di otto dei neonati indicano che erano ricoverati nell’ospedale di Jining, secondo quanto informa il sito web del quotidiano People’s Daily. Tre di loro erano stati ricoverati in condizioni critiche.

Gli altri 13 corpi non sono stati identificati, né è stato precisato il loro sesso. In Cina si abortiscono più bambine che bambini a causa della tradizionale preferenza per i maschi, specialmente nelle zone rurali. Sebbene gli aborti selettivi siano vietati in Cina, essi sono ancora diffusi, il che ha portato il rapporto delle nascite a 119 maschi contro 100 femmine. Lo stesso rapporto nei Paesi industrializzati è di 107 a 100.