Commercio con Iran, Usa scagionano magnati israeliani. Loro sono morti

Pubblicato il 14 Settembre 2011 0:01 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2011 23:01

GERUSALEMME, 13 SET – Sono caduti i sospetti americani che nei mesi scorsi avevano portato al clamoroso inserimento di una società della mega-holding dei fratelli Ofer, due degli uomini d’affari più potenti d’Israele, nella ‘lista nera’ delle aziende accusate di commerci illeciti con l’Iran. La notizia è rimbalzata martedì da Washington in Israele, ma nel giorno in cui paradossalmente si celebrano i funerali di uno dei due tycoon coinvolti: Yuli Ofer, morto domenica a 87 anni prima di questa sorta di assoluzione postuma.

Lo scandalo, divenuto di pubblico dominio a maggio, ha di fatto segnato gli ultimi mesi degli anziani fratelli – da anni indicati stabilmente fra gli uomini più ricchi d’Israele e accreditati di notevole influenza sull’establishment politico del Paese -, deceduti entrambi nel volgere di poche settimane: Yuli in questi giorni; suo fratello Sami, 89enne, a luglio.

Titolari d’un impero multinazionale che spazia dalla finanza alle navi, erano entrati nel mirino del dipartimento di Stato americano a causa della vendita di una petroliera, ceduta da una loro società e finita, al termine di un’apparente triangolazione, a un compratore finale iraniano per essere adibita al trasporto di combustibili: in violazione dell’embargo imposto a Teheran a causa dei suoi programmi nucleari.

Programmi che diversi Paesi – primo fra tutti proprio Israele – ritengono finalizzati a obiettivi militari e giudicano potenzialmente micidiali per la sicurezza della regione. I due avevano negato da subito ogni coinvolgimento nella transazione conclusiva (verso l’Iran), ma la vicenda aveva proiettato comunque ombre e sospetti. Il governo israeliano, inizialmente imbarazzato, aveva annunciato accertamenti, ma in seguito ha di fatto sposato la tesi difensiva evitando qualsiasi provvedimento.

Mentre fonti dei servizi di sicurezza facevano trapelare informative in cui si riconosceva agli Ofer di aver reso importanti quanto imprecisati servigi alla sicurezza nazionale israeliana nell’ambito delle loro attivita’. Oggi, a margine dei funerali di Yuli Ofer, il premier Benyamin Netanyahu (Likud, destra) ha voluto rendere pubblicamente omaggio allo scomparso in un messaggio di cordoglio nel quale auspica che anche gli eredi della fortuna di famiglia possano mostrare in futuro ”il suo stesso spirito” pionieristico e ”sionista”..