Corea del Nord, la soldatessa denuncia le violenze: “Nessuna aveva più il ciclo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 novembre 2017 8:05 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2017 8:05
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Corea del Nord, la soldatessa denuncia le violenze: ” Nessuna aveva più il ciclo”

ROMA – “Io, soldatessa nell’esercito di Kim, le esercitazioni e gli stupri. Nessuna aveva più il ciclo”. Questo il racconto di Lee So Yeon, per dieci anni nell’esercito nordcoreano, alla Bbc.

“Per dieci anni ho dormito su un letto a castello, in una stanza condivisa con altre dodici donne”. Ciascuna aveva a disposizione un cassetto: “Sudavamo molto, il materasso era fatto di paglia di riso. Non c’era acqua calda, il tubo da cui arrivava l’acqua per fare la doccia arrivava direttamente da un ruscello di montagna. A volte attraverso il tubo arrivavano anche rane e serpenti”.

Lee, figlia di un professore universitario, si era arruolata volontariamente: “Dopo sei mesi o un anno nell’esercito – racconta ancora – la maggior parte di noi non aveva più il ciclo a causa dello stress e dalla malnutrizione. In realtà eravamo sollevate di questo, se lo avessimo avuto sarebbe stato peggio”.

Chi ancora aveva le mestruazioni, doveva riutilizzare gli assorbenti, che non venivano forniti dall’esercito: “Il comandante della compagnia rimaneva nelle stanze della truppa per ore e violentava le donne che erano sotto il suo comando”.

Nel 2008 ha deciso di fuggire proprio in direzione Seul, ma è stata fermata e reclusa in un campo di prigionia per un anno. Uscita di prigione ha attraversato a nuoto un pezzo del fiume Tumen fino a raggiungere il confine cinese. Da lì è arrivata in Corea del Sud.

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