Coronavirus, più armi che tamponi: negli Usa corsa all’acquisto di pistole e fucili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 11:10 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 11:24
Coronavirus, più armi che tamponi: negli Usa corsa all'acquisto di pistole e fucili

Coronavirus, boom di armi negli Usa. Nella foto Ansa il fucile d’assalto Ar-15 della Colt

ROMA – Negli Stati Uniti si registra un’impennata nella vendita di armi come forma di protezione personale nel caso dovessero scoppiare disordini legati all’emergenza coronavirus. Lo riferisce il Guardian.

La paura è che la pandemia faccia crollare il sistema sociale americano, mandando in crisi la sanità e lasciando i lavoratori senza tutele al loro destino. A salire è anche il numero di contagi: sono oltre 5.000 in tutti gli Usa con 100 morti. E la situazione è destinata a peggiorare, con il picco atteso non prima di 45 giorni.

Sulla costa occidentale si sono registrate lunghe file di clienti fuori dai negozi di armi, anche per tutto il fine settimana. Il Guardian riporta la testimonianza tra gli altri di un cliente che al Los Angeles Times dice: “I politici e le persone armate ci hanno detto per molto tempo che non abbiamo bisogno di pistole. Ma in questo momento, molte persone hanno davvero paura e possono prendere questa decisione da soli”.

Un importante rivenditore online di munizioni, Ammo.com, ha pubblicato i dati delle vendite dal 23 febbraio al 4 marzo che forniscono un’indicazione sull’entità dell’impennata. In quel periodo c’è stato un aumento del 68% rispetto agli 11 giorni precedenti il 23 febbraio. (fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)