Donald Trump, attentato sventato a Manila”: il documentario della National Geographic

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 ottobre 2018 12:59 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2018 12:59
Donald Trump, attentato sventato a Manila": il documentario della National Geographic (foto Ansa)

Donald Trump, attentato sventato a Manila”: il documentario della National Geographic (foto Ansa)

ROMA – I servizi segreti statunitensi hanno sventato un attentato contro Donald Trump. Lo svela un documentario realizzato dal National Geographic, intitolato “United States Secret Service: On the Front Line”. Documentario che sta andando in onda in questi giorni negli Stati Uniti e che si basa sulle testimonianze rese da alcuni agenti dei Servizi di sicurezza statunitensi. 

Gli agenti spiegano che, lo scorso novembre, mentre fervevano i preparativi per l’arrivo del presidente Usa a Manila, la capitale delle Filippine, i Servizi di sicurezza di Washington avrebbero individuato, sull’account Twitter di un soggetto rimasto anonimo, un messaggio allarmante: “Trump sta arrivando a Manila: io sono già lì. Mi immolerò per la causa”.

E sul profilo Twitter del presunto attentatore campeggiavano diverse foto dei militanti dell’Isis, oltre a un’immagine di Lee Harvey Oswald, l’assassino di John Fitzgerald Kennedy. Su Instagram poi l’individuo aveva anche pubblicato una foto della copertina del libro “Come uccidere: la storia completa del mestiere dell’assassino”.

Immediatamente, con la collaborazione della polizia filippina, è partita la caccia all’uomo. Uomo che è stato individuato e arrestato a soli venti minuti dall’arrivo di Trump a Manila. Il presunto attentatore era a poche centinaia di metri dall’albergo che avrebbe dovuto ospitare il presidente Usa.

“Alla vigilia del viaggio del presidente a Manila – dice uno degli agenti intervistati – la città era attraversata da imponenti cortei di protesta. Migliaia di persone si erano riversate nelle strade della capitale. La tensione era alle stelle. Abbiamo dovuto lavorare in un contesto estremamente caotico, ma, alla fine, anche in quella situazione problematica siamo riusciti a preservare l’incolumità del presidente Trump”.