Edward Snowden, che fine ha fatto? Russia, Cuba, Ecuador, Islanda..?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 16:30 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 18:34
Edward Snowden che fine ha fatto? Russia, Cuba, Ecuador?

Edward Snowden (Foto Lapresse)

MOSCA – Datagate, che fine ha fatto Edward Snowden? Sul volo Aeroflot Mosca-L’Avana di lunedì 24 giugno il suo posto A17, lato finestrino, è rimasto vuoto. L’aereo era pieno di giornalisti che speravano di inseguire la “talpa” della Nsa (National Security Agency). Di lui nemmeno l’ombra. C’è chi ha ipotizzato un camuffamento tanto abile da sfuggire alle decine di cronisti concentrati nell’aeroporto Sheremetevo di Mosca. Ma potrebbe anche essere rimasto nella capitale russa. In teoria nell’area dell’aeroporto, dal momento che non ha il visto. Oppure ha già raggiunto l’Ecuador? L’unica cosa certa, ha assicurato Julian Assange, è che sta bene ed è “al sicuro” insieme ai suoi avvocati. Ma gli Stati Uniti, per bocca del portavoce della Casa Bianca Hay Carney, non escludono che sia in Russia. “La Cina non ha onorato i patti”, ha detto Carney.

Gli Stati Uniti lo vorrebbero. Con il segretario di Stato John Kerry hanno minacciato conseguenze se la Federazione di Vladimir Putin non collaborerà. Washington ha mandato richieste di estradizione sia a Mosca sia a Quito. Ma l’Ecuador pure lo vorrebbe. Il Paese di Rafael Correa non ha buoni rapporti con Washington. Lo ha già dimostrando dando asilo nella propria ambasciata a Londra ad un altro noto “whistleblower” americano, Julian Assange. Ma per Quito non ci sono voli diretti da Mosca. Snowden dovrà per forza fare scalo: per non passare in Paesi alleati degli Stati Uniti, andrà probabilmente prima a Caracas, in Venezuela, o all’Avana, a Cuba. Il prossimo volo Aeroflot per L’Avana da Mosca è il 25 giugno.

Ma Snowden potrebbe anche andare in Islanda. L’ex analista avrebbe infatti presentato una richiesta di asilo anche a Reykyavik, ha detto il portavoce di Wikileaks,
Kristinn Hrafnsson.

Il ministro degli Esteri ecuadoregno, Ricardo Patino, ha detto di essere in contatto diplomatico con Mosca e di non sapere dove si trovi Snowden. Ma ha ribadito che Correa ha concesso asilo politico alla “talpa”. Gli atti di “spionaggio” da parte degli Stati Uniti sono una violazione dei diritti umani di tutto il mondo, ha detto Patino, che ha anche avvertito che i rapporti con Washington devono ”rispettare la sovranità” dei due Paesi.