Etiopia, centinaia di civili massacrati ad Axum. La denuncia di Amnesty International: “E’ crimine di guerra”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 7 Marzo 2021 8:00 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2021 18:36
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Etiopia, centinaia di civili massacrati ad Axum. La denuncia di Amnesty International: “E’ crimine di guerra” (foto ANSA)

Lo scorso novembre, le truppe dell’esercito eritreo alleate delle truppe regolari etiopi, avrebbero attaccato la città di Axum, in Etiopia, uccidendo centinaia di persone. E’ quanto sostiene Amnesty International in un report che mostra immagini satellitari presumibilmente di fosse comuni.

“Un crimine contro l’umanità”, lo ha definito la ong britannica che ha parlato delle atrocità subite dai sopravvissuti e ha utilizzato le immagini satellitari per ricostruire i sanguinosi eventi accaduti ad Axum tra il 28 e 29 novembre.

Massacro di Axum, Amnesty accusa 

Il rapporto di Amnesty International su quello che potrebbe essere il massacro più letale del conflitto in Etiopia nel Tigray, riferisce di soldati che sparavano ai civili mentre fuggivano, di saccheggi, di raid casa per casa, bombardamenti.

“Le prove sono clamorose e portano a una conclusione agghiacciante. Le truppe etiopi ed eritree hanno commesso molteplici crimini di guerra nella loro offensiva per prendere il controllo di Axum”, ha detto Deprose Muchena direttore di Amnesty International per l’Africa orientale.

Oltre a ciò, le truppe eritree si sono scatenate e hanno sistematicamente ucciso centinaia di civili a sangue freddo, il che sembra costituire un crimine contro l’umanità. “In questo conflitto è la peggiore delle atrocità finora documentate”.

Sembra che nei combattimenti abbiano perso la vita più di 800 persone. Le foto satellitari sembrerebbero indicare la presenza di fosse comuni in prossimità di due chiese della città.

Dall’inizio di novembre, quando il primo ministro Abiy Ahmed ha annunciato delle operazioni militari contro il Tigray People’s Liberation Front (TPLF), accusandoli di attaccare i campi dell’esercito federale, il Tigray è stato teatro di combattimenti.

Ha dichiarato la vittoria dopo che le truppe filogovernative hanno conquistato la capitale regionale Mekele alla fine di novembre, anche se il TPLF ha promesso di continuare a combattere e gli scontri sono continuati nella regione.

La strage compiuta dalle truppe di Asmara

Sono state uccise migliaia di persone e milioni sono sull’orlo della fame. Dall’inizio del conflitto il Tigray è senza Internet e di difficile accesso. La presenza delle truppe eritree in Etiopia è ampiamente documentata ma è stata negata da Addis Abeba e Asmara.

L’Eritrea ha combattuto una violenta guerra di confine con l’Etiopia nel 1998-2000, quando il TPLF dominava la coalizione di governo etiope.