Film “blasfemo” su Maometto: ancora scontri a Kabul, sassi contro la polizia

Pubblicato il 17 settembre 2012 12:38 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 12:45

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KABUL – Continuano le proteste contro il film “blasfemo” su Maometto, prodotto negli Stati Uniti. Almeno 50 poliziotti feriti a Kabul in seguito al lancio di pietre da parte di un gruppo di manifestanti. Lo ha riferito il capo della polizia locale, Ayoub Salangi, secondo il quale la manifestazione si è svolta lungo la via che collega la capitale con Jalalabad. I manifestanti, in gran parte giovani o adolescenti, hanno cominciato a protestare pacificamente, ma hanno poi bruciato bandiere americane e alcune auto, cercando quindi di attaccare edifici pubblici e sedi militari di Usa e Nato. Quando la polizia è intervenuta, sono cominciati gli scontri e le sassaiole. Alcuni manifestanti armati hanno anche sparato colpi di pistola contro gli agenti, senza tuttavia fare vittime.

Dal giorno dell’attentato al consolato Usa di Bengasi, in cui hanno perso la vita quattro americani tra cui l’ambasciatore Chris Stevens, 17 persone sono morte nelle violenze legate alle proteste contro il film in numerosi paesi del mondo islamico. Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha lanciato un appello a manifestare in Libano.

“Dovete mostrare al mondo intero la vostra rabbia e la vostra collera, lunedì e i giorni che seguiranno”, ha dichiarato il capo del movimento sciita in un discorso diffuso da al Manar, l’emittente di Hezbollah. Nasrallah, in particolare, ha chiesto di scendere in piazza oggi nella periferia sud di Beirut, mercoledì a Tiro, venerdì a Baalbeck (est), sabato a Bent Jbeil in Libano meridionale e domenica nella Valle di Bekaa.