Fukushima, si uccise per casa diventata radioattiva. Tepco risarcisce famiglia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2014 15:12 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2014 15:13
Fukushima, si uccise per casa diventata radioattiva. Tepco risarcisce famiglia

La centrale di Fukushima distrutta dal terremoto (foto Lapresse)

FUKUSHIMA – Si era uccisa dopo aver dovuto lasciare la propria casa, contaminata dalle radiazioni di Fukushima. Ora la Tepco (cioè la società che gestiva la centrale nucleare distrutta dallo tsunami nel 2011) pagherà un maxi risarcimento alla famiglia di Hamako Watanabe.

Il risarcimento è di 365mila euro (circa 49 milioni di yen). Watanabe era stata costretta ad abbandonare la sua abitazione a causa della contaminazione radioattiva causata dall’impianto, semidistrutto dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo del 2011.

In seguito alla morte della donna, la famiglia aveva fatto causa alla Tepco. E per la prima volta, una corte ha emesso una sentenza in tal senso. La Tepco aveva obiettato che l’incidente non poteva considerarsi che una fra le tante cause del peggioramento della salute della donna.

La compagnia aveva già pagato un indennizzo alla famiglia di un altro suicida, ma la questione era stata risolta con un patteggiamento amichevole, senza ricorrere a un tribunale: non è ancora chiaro se la Tepco presenterà appello contro questa sentenza.