Ebola, Msf. Epidemia in Congo segna una nuova emergenza

Pubblicato il 26 Agosto 2014 17:25 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2014 17:25
Ebola in Congo

Ebola in Congo

RDC, KINSHASA – La conferma dell’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc, ex-Zaire) crea una nuova emergenza: Medici Senza Frontiere, già impegnata a fronteggiare l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale, lancia l’allarme. “Serve che altre organizzazioni si facciano avanti e uniscano le forze per aiutare il Ministero della Salute: noi non riusciremo a farlo da soli”, afferma Jeroen Beijnberger, coordinatore medico di Msf nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire).

L’organizzazione, presente in Rdc da più di trent’anni, sta inviando medici, infermieri, esperti di logistica e di igiene nell’epicentro dell’epidemia. “Abbiamo ricevuto la conferma che quattro dei campioni di sangue prelevati dalle nostre equipe la settimana scorsa sono risultati positivi al virus dell’Ebola – dichiara Beijnberger – e stiamo agendo rapidamente per isolare i pazienti sospetti e confermati e tracciare i loro contatti”.

Msf sta realizzando, in collaborazione con il ministero della Salute del Congo, un centro per il trattamento dell’Ebola a Lokolia, l’area più colpita dall’epidemia nel distretto sanitario di Boende. “In questo momento il nostro obiettivo principale è contenere la diffusione della malattia e proteggere altre persone dal contagio”, continua Beijnberger.

Sebbene non si possa escludere in modo categorico, a oggi non è stato stabilito un legame diretto tra questa epidemia e quella in Africa Occidentale. “Per ora consideriamo il manifestarsi dell’Ebola in Rdc una sfortunata coincidenza – ha detto Beijnberger – stiamo cercando di confermare l’origine dell’epidemia, ma in questo momento non ci sono elementi che mostrino un legame diretto con quella diffusa in Guinea, Liberia e Sierra Leone”.