Giappone: 46 anni in braccio della morte. Muore di vecchiaia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Ottobre 2015 16:20 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2015 16:20
Giappone: 46 anni in braccio della morte. Muore di vecchiaia

Okunishi Masaru

TOKYO – Okunishi Masaru è morto in cella. Di vecchiaia. Aveva 89 anni e gli ultimi 46, più di metà della sua vita, li ha trascorsi in cella, nel braccio della morte. Aspettando il boia che doveva impiccarlo. Dal 1961 in poi Okunishi ha vissuto ogni suo singolo giorno pensando che poteva essere l’ultimo. In Giappone funziona così: vai nel braccio della morte, sei quasi tutto il tempo in isolamento e l’eventuale esecuzione viene comunicata soltanto qualche ora prima.

Masaru era stato processato e condannato nel 1961 per l’omicidio di 5 donne, comprese sua moglie e la sua amante. Mise, secondo l’accusa, del veleno in un vino che poi servì a cena. Confessò l’omicidio e fu condannato. Ma è solo l’inizio della storia. Perché dopo qualche tempo Masaru ritrattò tutto, spiegò che la confessione gli era stata estorta con la tortura.

Vero o falso che sia da quel giorno Masaru attraverso i suoi legali tentò di ottenere la revisione e un nuovo processo. Il processo non arrivò mai, come non è arrivato il boia. Masaru è morto di vecchiaia in cella. La biologia si è sostituita al boia. Resta una domanda: come è possibile che in una democrazia contemporanea si tenga un prigioniero 46 anni nel braccio della morte? Quasi mezza secolo senza un permesso e senza uno spiraglio per riaprire il processo.