Iran, su WhatsApp e Viber isulti ad ayatollah Khomeini: arrestati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 17:00 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 17:00
Iran, su WhatsApp e Viber isulti ad ayatollah Khomeini: arrestati

Iran, su WhatsApp e Viber isulti ad ayatollah Khomeini: arrestati

TEHERAN – Hanno insultato il fondatore della Repubblica islamica d’Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeinisu WhatsApp, Viber e Tango e per questo sono stati arrestati. Per la magistratura iraniana, infatti quei messaggi costituiscono reati. La stessa magistratura ha anche dato un mese di tempo al governo di Teheran per vietare queste applicazioni di messaggistica istantanea.

Già lo scorso maggio i servizi di intelligence iraniani aveva oscurato WhatsApp, app molto diffusa, come Viber, soprattutto tra gli iraniani che non sono in Iran. Anche per i social network vietati, come Facebook, Twittere e YouTube, sono stati creati software speciali che permettono di aggirare i blocchi.

Negli ultimi mesi, però, il presidente Hassan Rohani, un moderato, ha chiesto la fine della censura online.