Isis, documento in italiano: sharia, polizia islamica e donne invisibili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2015 16:50 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2015 16:50
Isis, documento in italiano: sharia, polizia islamica e donne invisibili

L’indice del documento dell’Isis in italiano

ROMA –  Un testo in italiano che, in 64 pagine, spiega nel dettaglio che cosa prevede lo Stato Islamico: dalla sharia ai controllori per la tutela dei consumatori, dalla polizia islamica ai produttori di pane. Il documento si intitola “Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare” ed è il primo dell‘Isis completamente in italiano, seppur con qualche errore grammaticale. Descrive praticamente tutti gli aspetti della vita quotidiana, ma nei paragrafi e nelle tante foto che li corredano salta agli occhi un dato: la totale assenza delle donne, descritte in due righe come gioielli ma mai contemplate.

Il pamphlet è stato diffuso online nei forum di jihadisti e si rivolge direttamente agli aspiranti terroristi italiani con l’obiettivo di “fare chiarezza” su natura e obiettivi dell’Isis e chiamare alle armi in vista della futura “conquista” di Roma. A scrivere il testo pare sia stato il giovane italiano di origine marocchina arrestato oggi, mercoledì 25 marzo.

Elaborato lo scorso novembre e reso noto un mese fa dal sito WIkilao, il testo contiene cronache della vita nei territori conquistati e amministrati dall‘Isis nei quali, si afferma, “grazie all’applicazione della Sharia e delle punizioni regolate dal Libro di Allah si è instaurata” una “reale sicurezza”. I crimini sarebbero calati “in poco tempo” del 90 per cento.

Nel testo vengono illustrate le campagne anti-alcol e anti-fumo, ci sono interviste al “capo della polizia” islamica, al responsabile della produzione del pane e a quello di un ufficio per la protezione dei consumatori.

“Lo Stato Islamico è una vera e propria rivoluzione”, si legge nella parte che spiega l’introduzione della moneta ufficiale, il dinaro. Nel testo c’è anche una chiara chiamata alle armi e si evoca la “conquista di Roma”: “Accorri al supporto del Califfato Islamico” che “ha allargato i propri territori… Per grazia di Allah i soldati sotto diretto controllo dello Stato Islamico sono in Algeria, Nigeria, Ciad, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e altri Paesi ancora”. E, sotto una mappa, questa didascalia: “Accorrete Musulmani, questo con il permesso di Allah è il Califfato Islamico che conquisterà Costantinopoli e Roma come Muhammad profetizzò”.

Alla fine del documento, come quasi sempre negli scritti più strutturati riconducibili all’Isis, compare una lista di consigli sul materiale da consultare. C’è anche un video, con traduzione in italiano, relativo alla “distruzione del confine Sykes-Picot”, quando “la barriera colonialista dividente Iraq e Siria è stata abbattuta. Un giorno di felicita’ per i Musulmani in tutto il mondo”, si legge.