Israele: il rabbino capo sefardita Yitzhak Yosef chiama “scimmie” le persone di colore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 marzo 2018 12:37 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2018 12:37
Yitzhak Yosef, rabbino capo di Israele, chiama "scimmie" i neri

Israele: il rabbino capo sefardita Yitzhak Yosef chiama “scimmie” le persone di colore

ROMA – Il capo rabbino Yitzhak Yosef, che rappresenta gli ebrei sefarditi, ha paragonato durante un sermone le persone di colore, nominate con una parola dispregiativa ebraica (“kushi”), alle “scimmie”.

La circostanza è rimbalzata fino a New York, sede dell’Anti-Defamation League: l’organizzazione Usa che combatte antisemitismo e razzismo, ha denunciato le sue parole come “razzialmente orientate” e “assolutamente inaccettabili”.

Durante il sermone del sabato sera discuteva di questioni legate all’ortodossia nelle benedizioni, ha fatto riferimento a un incontro con un uomo nero qualificandolo appunto con espressioni denigratorie e con il paragone offensivo.

Il suo ufficio ha giustificato il suo intervento quale citazione del Talmud. Il rabbino non è nuovo a frasi e posizioni diciamo così controverse: l’anno scorso aveva detto che le “donne non religiose (secular, ndr.) si comportano come animali perché vestono senza modestia”. Nel 2016 fu costretto a ritrattare l’argomentazione secondo cui “i non ebrei non dovrebbero vivere in Israele”, limitandosi ad aggiungere “teoricamente”.

Israele ha due rabbini-capi: Yosef rappresenta gli ebrei sefarditi originari della penisola iberica, del nord Africa e del Medio Oriente, David Lau rappresenta gli ebrei askenaziti originari dell’Europa dell’est.