Jeffrey Archer bandito in Russia: nel suo ultimo libro omicidi Kgb, regime moscovita…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 novembre 2018 7:37 | Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2018 20:45
Jeffrey Archer

Jeffrey Archer bandito dalla Russia: nel suo libro un omicidio del Kgb

ROMA – L’ultimo romanzo dello scrittore britannico Jeffrey Archer si apre con la descrizione di un raccapricciante omicidio del KGB e narra le azioni di uno spietato regime moscovita. Archer, 78 anni ed ex parlamentare, non sarà rimasto sorpreso di non aver trovato un editore russo disposto a pubblicare “Heads You Win”.

In Russia ben 21 editori hanno rifiutato il libro dell’ex parlamentare anche se 16 dei precedenti suoi romanzi sono stati tradotti per i lettori russi. 

Essere bandito in Russia tuttavia lo mette allo stesso livello di scrittori come George Orwell e Boris Pasternak, i cui romanzi La fattoria degli animali e il dottor Zivago furono vietati dalla censura comunista.

In “Heads You Win”, il protagonista Alexander Karpenko negli anni ’60 fugge dalla Russia in seguito all’assassinio del padre. Ritorna anni dopo per affrontare il passato.

Archer, che lo scorso anno a San Pietroburgo ha trascorso due settimane a fare ricerche per il romanzo, mentre promuoveva il libro è stato perfino consigliato da politici amici di assumere delle guardie del corpo, scrive il Daily Mail.

Autore prolifico, i suoi successi maggiori sono Non un soldo di più non un soldo di meno, Quarto potere, Figli del destino e L’undicesimo comandamento. 

L’impossibilità di trovare un editore russo arriva mesi dopo il divieto del ministero della cultura di Mosca del film satirico britannico “Morto Stalin, se ne fa un altro” di Armando Iannucci. 

Protagonisti Michael Palin e Steve Buscemi, il film, che ha ottenuto 2 candidature a BAFTA, descrive le caotiche conseguenze della morte del dittatore, la cui scomparsa scatena un conflitto feroce per la successione tra i membri del Comitato Centrale del PCUS e che, secondo la censura, contiene “informazioni la cui diffusione in Russia è vietata”.