Mali, rapiti e uccisi due giornalisti francesi di Rfi. “Sono stati sgozzati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Novembre 2013 - 19:21 OLTRE 6 MESI FA
Mali, rapiti e uccisi due giornalisti francesi di Rfi. "Sono stati sgozzati"

(Foto Lapresse)

TUNISI – I due reporter francesi di Radio France International, la giornalista Ghislaine Dupont ed il suo cameraman Claude Verlon rapiti sabato mattina a Kidal, in Mali, sono stati uccisi. Lo scrive il sito Malijet e in serata lo conferma il ministro degli Esteri francese, parlando a Rfi. I due cadaveri sgozzati sono stati trovati a dodici chilometri da Kidal da militari impegnati nell’operazione Serval.

Dupont e Verlon erano partiti da Bamako alla volta di Kidal martedì. Era il loro dodicesimo viaggio a Kidal per un reportage. Sono stati rapiti dopo un incontro con un leader dell‘Mnla, il Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad, come vengono chiamate le regioni del nord maliano, delle quali le comunità tuareg chiedevano l’indipendenza.

I due giornalisti avevano intenzione di raggiungere Tessalit, ma un commando di quattro persone li avrebbe sequestrati non appena usciti dall’abitazione dell’esponente dell’Mnla.

Colpo amarissimo da digerire per la Francia che, all’inizio di gennaio, ha lanciato un intervento militare al fianco delle truppe dell’ex colonia per riconquistare il nord del Paese in mano a ribelli tuareg e formazioni jihadiste vicine ad al Qaeda. Solo pochi giorni fa erano stati liberati altri 4 ostaggi francesi in Niger dopo oltre 3 anni di prigionia.

Quanto accaduto sabato a Kidal induce a molti interrogativi perché, sino ad oggi, nessun rapimento di stranieri e soprattutto di occidentali si era risolto così velocemente in modo nefasto. In precedenza i rapimenti erano stati seguiti da mesi o anni di trattative per concordare il riscatto. La circostanza che i due giornalisti siano stati uccisi a poche ore dal sequestro potrebbe segnare un cambio di strategia da parte dei gruppi armati che, nonostante siano stati ufficialmente scacciati dal contingente dell’operazione, godono ancora di forti appoggi nella regione.