Marò, Amburgo. Italia: Girone è ostaggio, India disprezza il giusto processo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 agosto 2015 10:55 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2015 12:53
Marò, Amburgo. Italia: Girone è ostaggio, India disprezza il giusto processo

Marò, Amburgo. Italia: Girone è ostaggio, India disprezza il giusto processo

AMBURGO – Salvatore Girone è “ostaggio dell’India”. India che “disprezza il giusto processo”. Mentre la condizione fisica dei marò “peggiora”. Parole dell’ambasciatore Francesco Azzarello. Inizia ad Amburgo, davanti al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare, la discussione sulla vicenda dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Ed inizia subito con una dura presa di posizione dell’Italia che ad Amburgo si è rivolta per ottenere l’arbitrato internazionale.

A parlare per conto del governo è l’ambasciatore Francesco Azzarello che attacca: “I Marò  non sono ancora stati incriminati di alcun reato” dalla giustizia indiana. Ma l’India dimostra di “disprezzare il giusto processo” ritenendoli già colpevoli, con “un atteggiamento che esemplifica al meglio l’impasse in cui oggi ci troviamo”.

Sempre secondo Azzarello Girone e Latorre “proclamano la loro innocenza”, ma “nelle sue Osservazioni scritte l’India” descrive in diverse occasioni la vicenda come “l’omicidio da parte di due Marine italiani di due pescatori indiani disarmati”.

“L’incidente” che ha coinvolto i due Marò, ha aggiunto Azzarello,  “è stato caratterizzato da una serie di violazioni del diritto internazionale da parte delle autorità indiane”, tra cui la “libertà di navigazione, il dovere di adempiere agli obblighi della Convenzione del mare, la giurisdizione esclusiva dello Stato della bandiera e il dovere di cooperare alla repressione della pirateria”.

Ancora più dure le “richieste di misure provvisorie” avanzate dall’Italia al Tribunale. Nel documento, infatti, si legge che Girone è “ostaggio” dell’India, mentre la salute di Latorre è “a rischio, se fosse costretto a tornarvi”. Delhi “viola i diritti fondamentali” dei marò e dell’Italia, prosegue il documento.

La replica dell’India. L’India, da parte sua, respinge le accuse italiane: “Definire Girone un ostaggio è inappropriato e offensivo”, a Delhi “gode di una vita confortevole”. E “la salute di Latorre potrebbe migliorare nei prossimi mesi” consentendogli di tornare a Delhi. Nelle osservazioni scritte presentate dall’india al Tribunale Internazionale sui legge anche che il comportamento
dell’Italia è “in malafede”, per “non aver mantenuto promesse solenni” in passato.