Messico, bambini venduti a 700 euro: scoperto traffico internazionale

Pubblicato il 1 Marzo 2012 20:40 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2012 20:40

CITTA’ DEL MESSICO – Donne pagate qualche centinaio di dollari per portare a termine una gravidanza e poi dare il neonato ad altre famiglie, bambini messi in vendita in un traffico internazionale dal Messico all’Irlanda: a ricostruire queste vicende c’hanno pensato diversi giornali irlandesi, e poi l’Huffington Post.

La stampa racconta di bambini strappati con l’inganno alle madri, in tutto forse sessanta bambini messicani adottati in Irlanda a partire dal 2004. Al centro della vicenda, a organizzare il traffico ci sarebbe lo studio legale Lopez & Lopez Associates, di Carlos Lopez Valenzuela. Si dichiara “specializzato in pratiche adottive”. Ma già nel 2003 il suo titolare era stato indicato da una donna messicana come colui che l’aveva costretta a dare in adozione le sue due figlie a due famiglie americane.

Il traffico internazionale è venuto fuori alla fine del 2011, portando in gennaio ad una serie di arresti. Le autorità di Guadalajara, in Messico, stanno da tempo combattendo questi traffici. I bambini finivano per lo più in Irlanda e in Gran Bretagna.

Le famiglie europee hanno adottato i bambini pensavano, è la versione degli avvocati, di essere stati coinvolti in un processo internazionale legale, e si sono dette “devastate” quando hanno saputo che i bambini erano stati presi dalle loro madri in questi modi.

Perché proprio le madri sono state ingannate per prime. Giovani, anche giovanissime donne, adolescenti, che si sono viste portare via i figli con delle scuse per qualche centinaio di euro.

Una quindicenne si è vista portare via la figlia con la scusa di un servizio fotografico, che non c’è stato mai. Pagata neppure 800 dollari, la piccola era stata data ad una coppia irlandese arrivata in Messico nella convinzione di essere sul punto di un’adozione completamente legale.

Al momento nove persone si trovano agli arresti cautelari, ma l’inchiesta sta andando avanti.