Messico, due pagliacci uccisi dai narcos: erano sospettati di essere spie dell’esercito

Pubblicato il 5 Gennaio 2011 9:35 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2011 9:38

Intonro alle 8 del 2 gennaio, “Resortito” ed “El Bigotito” hanno lasciato le loro case per andare, come ogni giorno , verso la stazione dei bus, sulla strada che collega Cardenas a Comalacalco, nello stato messicano di Tabasco (sud est).

Qui, tra pullman e camion,  i due cercavano di raccogliere qualche spicciolo esibendosi come pagliacci di strada. Ma secondo alcune voci,  impossibili al momento da verificare , “Resortito”  e “El Bigotito” avevano un secondo lavoro: erano informatori dell’esercito. Per questo motivo è arrivata la “punizione” dei narcos: una raffica di mitra.

La polizia li ha trovati, ancora con i costumi da lavoro e il volto truccato, ai bordi di una via secondaria. Per il medico legale hanno subito torture. Un trattamento duro e rituale seguito dalla fucilazione: sul corpo di una vittima hanno individuato 22 proiettili, 13 sull’altro. Vicino ai cadaveri, su un foglietto, un breve messaggio di rivendicazione firmato da Fez, sigla che probabilmente significa “”forza speciale dei Los Zetas”, uno dei cartelli della droga molto attivo nella regione : “Questo mi è capitato perché facevo la spia e pensavo che la Sedena (il Ministero della Difesa, ndr) mi avrebbe protetto”.

La moglie di “Resortito”,  il cui vero nome era Rigoberto Cordova, ha sostenuto che il marito riusciva a stento a portare a casa qualche pesos: “Siamo una famiglia povera e molto religiosa. Non so perché lo abbiamo ucciso”.

Probabilmente non si saprà mai se i due fossero davvero delle spie dell’esercito. O se, invece, sono stati eliminati per un’altra ragione. In certe zone del Messico spesso nessuno conosce il movente di un delitto. Magari Rigoberto e il suo compagno hanno fatto solo qualche domanda di troppo. E i Los Zetas non hanno gradito.

I trafficanti sono molto sospettosi, vanno a caccia di infiltrati. Inoltre temono l’aiuto dato dall’intelligence Usa alle autorità locali, una collaborazione decisiva per la cattura di alcuni boss.