Messico, strage di poliziotti a Tijuana. Alcuni decapitati

Pubblicato il 11 Ottobre 2010 21:35 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2010 21:43

Almeno otto omicidi sono avvenuti oggi in varie zone di Tijuana, una delle più violente città del Messico, separata dalla californiana San Diego dal confine con gli Usa. Lo riporta il quotidiano El Universal.

Due dei cadaveri sono stati decapitati, con le teste abbandonate nel baule di un’auto e con accanto un messaggio contro i delatori ed i corpi appesi da un ponte.

Poco prima e più o meno nello stesso luogo, quattro giovani, tutti con precedenti penali, sono stati assassinati da un commando armato. Il sito de El Universal mette inoltre in rete un video sui poliziotti di Tijuana che, ormai da oltre un anno, ricorrono a riti scaramantici presso improvvisati santoni, che, per lo più in notti di luna piena, sacrificano polli o altri animali, per poi aspergere con il loro sangue i degli agenti, conviti che ciò li preservi dalla morte.

Nella sola città di Tijuana, negli ultimi tre anni vi sono stati almeno 19.000 morti da narcotraffico, di essi oltre 150 sono stati appunto poliziotti. Subito sono state mobilitate le forze dell’esercito e della polizia che stanno dando la caccia agli autori della strage.

Nello stato di Sinaloa opera il cartello della droga omonimo, uno dei più potenti e feroci del Paese, guidato da Joaquin Guzman, alias ‘El Chapo’, evaso da un carcere di massima sicurezza nel gennaio del 2001 e, da allora, l’uomo più ricercato del Messico.