Michael Jackson, Fbi indagò su di lui per altri due casi di pedofilia

Pubblicato il 22 Dicembre 2009 21:54 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2009 21:54

L’Fbi vuota il sacco su Michael Jackson: la polizia federale americana indagò sul conto della pop star in almeno altri due casi di pedofilia a undici anni di distanza secondo quanto emerso da 333 pagine di documenti pubblicati. Il primo caso risale al 1993, il secondo al 2004.

Nel dossier ottenuto dai media americani sulla base del Freedom of Information Act, si afferma anche che nel luglio 1992 Jackson fu vittima di minacce di morte da parte di un uomo ossessionato dal desiderio di uccidere anche l’allora presidente George W. Bush e il boss di Cosa Nostra John Gotti.

Nel 2003 dopo l’arresto di Jackson per molestie in California, la cittadina di Santa Maria, chiese il coinvolgimento dell’Fbi temendo di essere diventata un “bersaglio soft” per terroristi a causa della “vasta copertura mediatica mondiale”.

Gli agenti del Bureau indagarono e conclusero che non c’era vera minaccia ma notarono la presenza di guardie del corpo della Nazione dell’Islam (il gruppo fondamentalista nero che fa capo al reverendo Louis Farrakhan) e di un membro del Partito delle Pantere Nere al primo giorno dell’udienza. I casi di pedofilia emersi dai documenti Fbi non si sono mai tradotti in un rinvio a giudizio. Il primo episodio risale al settembre 1993 quando l’ufficio di Los Angeles del Bureau federale venne avvertito dalla polizia di Los Angeles che Jackson era stato messo sotto inchiesta in un caso di abusi su minori.

Un documento del tempo rivela l’esistenza di un’inchiesta su Jackson “concernente il trasporto di un minore attraverso confini statali”. Il secondo caso fu aperto nel settembre 2004 quando l’Fbi mandò agenti a intervistare una presunta piccola vittima di Jackson a New York: «Durante l’incontro, questa persona disse che non aveva interesse a testimoniare contro Jackson. Disse che avrebbe usato tutte le vie legali per combattere qualsiasi tentativo di farlo testimoniare. Pensava di aver fatto la sua parte». Il caso venne chiuso per mancanza di collaborazione dei testimoni.

Delle 333 pagine, che coprono un arco di tempo dal 1992 al 2005, 149 riguardano le accuse di pedofilia, vicende che fecero deragliare la carriera di Michael Jackson e contribuirono alla sua metamorfosi da re delle hit parade a nevrotico recluso in fuga dalla giustizia. Jackson è morto il 25 giugno scorso per overdose di propofol, un potente sonnifero.