Mosca, spari alla sede dei servizi segreti: è terrorismo. Ucciso un agente VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2019 17:03 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2019 0:44
Mosca, spari alla sede dei servizi segreti: 3 morti, anche il killer. E' terrorismo VIDEO

Agenti russi in azione dopo l’assalto alla sede dell’Fsb a Mosca (Foto Ansa)

MOSCA – Una sparatoria è avvenuta nel pomeriggio di giovedì 19 dicembre nei pressi della sede del Servizio di sicurezza federale russo (FSB) a Mosca.

Un agente è stato ucciso. Cinque i feriti. Morto anche l’aggressore. Lo ha riferito il portavoce del comitato investigativo russo Svetlana Petrenko. “La sera del 19 dicembre, mentre era vicino al quartier generale dell’FSB in via Bolshaya Lubyanka a Mosca, un uomo ha aperto il fuoco contro le forze dell’ordine. Nell’incidente, un agente dell’FSB è stato ucciso e altre cinque persone, tra cui un civile, hanno patito varie ferite”. 

Sull’identità dell’aggressore, al momento, non si sa nulla.

La prima ricostruzione.

La conferenza stampa di fine anno del presidente Vladimir Putin era finita da poco quando si è diffusa la notizia di spari nell’area di Lubyanka, dove appunto si trova il palazzo giallo-rosso dei servizi eredi del KGB. Sui social hanno iniziato a impazzare video artigianali girati da gente barricata dietro vetrine e finestre di uffici, in cui si poteva vedere (almeno) un uomo nerovestito imbracciare un mitragliatore. Poi grida e colpi di arma da fuoco. Moltissimi.

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha assicurato che il presidente è stato “informato” dei fatti. Non era difficile. In quel momento sedeva nella sala congressi del Cremlino circondato dai vertici dei servizi per assistere alle celebrazioni in loro onore. Il 20 dicembre, infatti, in Russia si festeggia l’anniversario della nascita della Čeka, il precursore dei servizi segreti russi odierni.

Fonte: Agi, Ansa.

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