New York, Abid Naseer condannato: “E’ un terrorista di Al Qaida”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2015 23:39 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 23:39
New York, Abid Naseer condannato: "E' un terrorista di Al Qaida"

New York, Abid Naseer condannato: “E’ un terrorista di Al Qaida”

NEW YORK – Abid Naseer è stato condannato da una giuria del tribunale di New York per terrorismo. Naseer, pachistano di 28 anni arrestato nel 2009 in Gran Bretagna insieme ad altri 11 sospetti, è considerato un terrorista di al Qaida. L’uomo è stato accusato dalla giustizia federale statunitense di aver complottato per preparare attacchi a uno shopping center di Manchester e alla metropolitana di New York.

L’imputato è stato riconosciuto colpevole e deve essere condannato, ma l’entità della pena verrà decisa in un secondo momento, in una data che ancora non è stata fissata. Al processo Naseer si è descritto come un musulmano moderato, e ha assunto personalmente la sua difesa, coadiuvato da un avvocato. Nelle sue esposizioni e interrogatori dei testi ha parlato di se stesso in terza persona. “Abid e’ innocente”, ha infine affermato nell’arringa finale, il 3 marzo.

Ma per provare la sua colpevolezza, l’accusa ha presentato vari elementi di prova. In particolare, una serie di documenti e lettere sequestrati dai Navy Seal nel corso del blitz in cui, la notte del primo maggio 2011, uccisero Osama bin Laden. In una lettera indirizzata proprio a bin Laden, Abid Naseer raccontava in particolare che alcuni “fratelli” erano stati inviati in Gran Bretagna, Russia ed Europa, pronti ad agire. Ma erano stati arrestati: “I venti hanno soffiato contro quello che le navi desideravano”, scriveva Naseer.

In una serie di e-mail, secondo l’accusa, Naseer avrebbe inoltre discusso con un esponente di al Qaida la possibilità di compiere attentati a Manchester, New York e Copenhagen, utilizzando nomi femminili per fare in realtà riferimento a componenti necessari per realizzare esplosivi. Al banco dei testimoni si sono seduti anche cinque agenti segreti del servizio di intelligence britannico MI5, che hanno deposto a favore dell’accusa. La loro identità e stata però mantenuta segreta, e anche i loro volti sono state nascosti da barbe finte e occhiali scuri.