Nigeria, altre 2 bimbe kamikaze al mercato. Nuovo orrore Boko Haram: 3 morti

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Gennaio 2015 20:22 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2015 20:28
Nigeria, altre 2 bimbe kamikaze al mercato. Nuovo orrore Boko Haram: 3 morti

Nigeria, altre 2 bimbe kamikaze al mercato. Nuovo orrore Boko Haram: 3 morti

ROMA – Altre due bimbe kamikaze in Nigeria, dopo l’orrore di sabato, quando una bambina di circa 10 anni si è fatta saltare in aria in un affollato mercato di Maiduguri, nel nord-est della Nigeria, uccidendo 19 persone. Domenica è successo di nuovo, dall’altra parte del paese: a Potiksum, nello stato nord-orientale di Yobe, considerato roccaforte del gruppo sunnita di Boko Haram. 

Protagoniste due bimbe, anche loro di 10 anni, forse vittime involontarie della ferocia dei jihadisti. Un primo bilancio, apparentemente meno grave del precedente, conta almeno 3 morti e 26 feriti.

Intanto, l’esercito nigeriano chiede la cooperazione internazionale contro Boko Haram, dopo il sanguinoso attacco nella città di Baqa e in altri 16 villaggi limitrofi, nel nord-est del paese, che avrebbe causato centinaia di morti. Il bilancio delle vittime non è ancora stato accertato, ma secondo alcune fonti i morti potrebbero essere 2.000.

Sterminati come insetti”: è il racconto di uno dei sopravvissuti alla strage ai media nigeriani.

“Abbiamo corso per giorni e visto cadaveri, specialmente sulle isole del lago Ciad: sono stati sterminati come insetti. Il massacro (di domenica scorsa, ndr) è andato avanti per giorni, i miliziani sono in agguato lungo le acque e, quando vedono passare una barca di quelli che fuggono, aprono il fuoco”.

Secondo altre testimonianze, alcuni residenti inquadrati nelle file dei “vigilantes” hanno tentato di respingere l’attacco a Baqa:

“All’inizio siamo riusciti anche a catturare alcuni miliziani. Poi i soldati della forza multinazionale ci hanno ordinato di ritirarci perché dicevano che stava per arrivare un cacciabombardiere. Ma non è arrivato. I Boko Haram sono arrivati in massa, uccidendo chiunque incontravano.

Siamo fuggiti tra i cadaveri, anche di donne e bambini. Una donna incinta aveva lo stomaco squarciato. Lungo la strada abbiamo visto una barca con 25 morti, molti uccisi con un colpo di arma da fuoco, altri annegati”.

Altri ancora raccontano di aver passato giorni nascosti tra la boscaglia, mentre è iniziata la ricerca dei parenti delle famiglie costrette a dividersi nella fuga.