La Nuova Zelanda vieta il fumo nelle prigioni. Si temono disordini

Pubblicato il 29 Giugno 2010 10:26 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2010 10:57

Il governo neozelandese ha esteso il divieto di fumare, già esistente, alle prigioni, una misura che secondo il sindacato del personale carcerario causerà scoppi di violenza.

Il ministro per le misure di correzione Judith Collins ha annunciato che il divieto si applicherà dal luglio del prossimo anno. ”Non forniamo alcol ai prigionieri perché sono alcolizzati, o droghe se sono tossicodipendenti. Il personale di correzione ha molta pratica nel trattare persone dipendenti e nell’aiutarle a superare tale dipendenza” ha detto Collins.

Sarà inoltre proibito “possedere fiammiferi o accendini, che alcuni usano per compiere danneggiamenti, fondere plastica per fabbricare armi, o lanciare palle infuocate di carta igienica alle guardie”.

Il presidente del sindacato del personale di correzione, Beven Hanlon, ha avvertito che il divieto potrà provocare disordini e ha ricordato che le sigarette fanno da sostituto per i detenuti instabili rimasti senza alcool o droga.

Ha aggiunto che il tabacco diventerà oggetto di mercato nero e guardie e volontari subiranno minacce per procurarlo. Una ex detenuta ha detto a una Tv che le sigarette in prigione sono ”come oro” e il divieto peggiorerà la corruzione.

Le ha fatto eco l’esperto legale di diritti umani Michael Bott, secondo cui il divieto causerà più problemi di quanti ne risolva. ”Il carcere è’ un ambiente tossico, sarà reso ancora peggiore da una sciocchezza come questa”.