Obama: “No simpatia per Hamas. E le sanzioni alla Russia funzionano”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Agosto 2014 2:12 | Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2014 2:12
Obama: "No simpatia per Hamas. E le sanzioni alla Russia funzionano"

Obama: “No simpatia per Hamas. E le sanzioni alla Russia funzionano”

NEW YORK – Non ho alcuna simpatia per Hamas. E non e’ vero che le sanzioni contro la Russia non stanno funzionando. Barack Obama coglie l’occasione della conferenza stampa finale del summit Usa-Africa per respingere al mittente le molte critiche che continuano ad essere mosse da più parti alla Casa Bianca. Critiche su come è stata gestita la crisi di Gaza e quella in Ucraina.

Il primo messaggio è inviato a chi lo accusa, più o meno velatamente, di mancanza di leadership nei confronti del Cremlino, che nelle ultime ore ha deciso una serie di contromisure come rappresaglia alle sanzioni di Usa e Ue. In particolare risponde a chi dice che le misure finora prese sono insufficienti.

Le sanzioni contro Mosca stanno funzionando e creando una forte pressione sull’economia russa che sta rallentando la sua crescita”, ha detto, ribadendo come “sta al presidente Putin scegliere se cercare di risolvere la crisi attraverso la diplomazia e riconoscere la sovranità dell’Ucraina, oppure continuare sulla strada delle sanzioni”.

Capitolo Gaza. Obama – i cui rapporti col premier israeliano Benjamin Netanyahu non sono stati mai così tesi – non ha mandato giù le critiche di chi in Israele accusa la sua amministrazione di assecondare troppo le richieste di Hamas “Non ho nessuna simpatia per Hamas – ha replicato – ma ho simpatia per la gente ordinaria che lotta per avere un po’ di prosperità. E per il lavoro che è stato fatto dall’Autorità palestinese, per aver mostrato di voler andare avanti per arrivare alla soluzione dei due Stati”.

“Penso – ha aggiunto il presidente americano – che Abu MAzen sia sincero nel suo desiderio di pace”. E se si vuole davvero arrivare alla pace, bisogna capire che Gaza “non può sostenersi rimanendo chiusa verso il resto del mondo”, impossibilitata a svilupparsi economicamente e socialmente. Obama replica anche a chi lo accusa di non difendere abbastanza Israele: “Nessun Paese può tollerare razzi lanciati sulle proprie città. E Israele ha il diritto di difendersi e di fare tutto il necessario per evitare ciò, l’ho sempre affermato con coerenza”. Detto ciò, il presidente Usa ha ribadito come evitare la morte di così tanti civili innocenti sia un dovere di tutti.