Italia-Usa. Al via portale online della cultura italiana negli Stati Uniti

Pubblicato il 28 febbraio 2014 10:05 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2014 10:05
L'ambasciata italiana a Washington

L’ambasciata italiana a Washington

USA, WASHINGTON – La cultura italiana negli USA ha una nuova piattaforma online. E’ il sito www.italyinus.org, il portale culturale della rete diplomatica italiana negli Stati Uniti. Semplicità e completezza sono le due parole d’ordine del nuovo sito, un luogo virtuale in cui si potranno facilmente trovare informazioni sulle centinaia di eventi culturali organizzati o sostenuti dall’Ambasciata a Washington, dai Consolati italiani e dagli Istituti Italiani di Cultura italiani negli Stati Uniti.

A completare la piattaforma, la pagina Facebook, “erede” – con i suoi 10.000 “like” – della pagina Facebook del 2013 – Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, e l’hashtag Twitter #ITcultureUS. Ad ispirare l’iniziativa è stata proprio l’esperienza maturata durante l’Anno della Cultura: un caleidoscopio di oltre 300 eventi di prestigio organizzati coast to coast, che nel 2013 aveva suscitato grande interesse di pubblico e stampa sia in America che in Italia.

Il logo di “Italy in US” – una bandiera americana e una bandiera italiana che insieme spiccano il volo – richiama da vicino il logo dell’Anno, a testimonianza che l’iniziativa non è stata un estemporaneo fuoco d’artificio, ma una base per rilanciare con forza la nostra promozione culturale in America e per far conoscere oltreoceano i lati migliori del passato, del presente e del futuro dell’Italia.

Il suo straordinario patrimonio culturale ma anche la sua capacità di continuare ad essere protagonista assoluta per l’ispirazione. “L’obiettivo che ci ha guidato – ha commentato l’Ambasciatore d’Italia a Washington Claudio Bisogniero – è da un lato di facilitare l’accesso alle informazioni sulle nostre iniziative culturali da parte di tutti coloro che siano interessati a seguirle, e, dall’altro lato, di aiutarci a fare squadra”.

”E’ importante soprattutto – a proseguito – quando si parla di cooperazione culturale, mobilitare risorse, generare e far circolare idee e progetti, coinvolgere il più alto numero possibile di attori, istituzionali e non. Per farlo, non si poteva fare a meno di una vetrina unica, come il nuovo sito, e di una piazza virtuale, come gli strumenti social media, che siamo impegnati a sfruttare al meglio. Questa è stata una delle principali lezioni dell’Anno della Cultura”.