Rio de Janeiro, incendio al Museo Nazionale: distrutti reperti egiziani e lo scheletro più antico dell’America latina

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2018 10:44 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2018 10:44
Rio de Janeiro, incendio al Museo Nazionale: distrutti reperti egiziani e lo scheletro più antico dell'America latina

Rio de Janeiro, incendio al Museo Nazionale: distrutti reperti egiziani e lo scheletro più antico dell’America latina (Foto Ansa)

RIO DE JANEIRO  – Un vasto incendio ha devastato il Museo Nazionale di Rio de Janeiro, in Brasile. Fondato circa 200 anni fa, il museo ospitava reperti provenienti dall’Egitto, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] opere di arte greco-romana e alcuni dei primi fossili trovati nel Paese. Nessuno sarebbe rimasto ferito nel rogo.

Le fiamme, domate dai vigili del fuoco dopo ore di lavoro, sono divampate domenica 2 settembre mentre il museo era chiuso e hanno illuminato la notte di Rio. Ancora non sono chiare le cause del rogo.

Il presidente brasiliano Michel Temer ha dichiarato che è “un giorno triste per tutti i brasiliani”: “Duecento anni di lavoro, ricerca e conoscenza – ha detto – sono andati perduti”. Secondo il sito web del museo, migliaia di oggetti relativi alla storia del Brasile e di altri Paesi appartengono alla Università Federale di Rio de Janeiro e molte delle collezioni esposte erano appartenute a membri della famiglia reale.

Il tesoro più importante ospitato dal Mueso Nazionale in fiamme, ricorda nella sua pagina online il quotidiano Estado de Sao Paulo, “è lo scheletro più antico trovato in America latina, risalente a circa 12.000 anni fa, di una donna ribattezzata ‘Luzia’”.

Rinvenuti nel 1974 a Lagoa Santa, nello Stato di Minas Gerais, i resti ossei appartengono ad una donna morta all’età di 20-25 anni, e che fu una delle prime abitanti del Brasile.

Nelle vetrine del Museo erano esposti il cranio di ‘Luzia’ e una ricostituzione del suo volto che rivelava tratti somatici simii ai negri africani e agli aborigeni australiani. A suo tempo la scoperta dello scheletro di ‘Luzia’ spinse gli studiosi a correggere le principali teorie sul popolamento delle Americhe e a porre il reperto fra i “maggiori tesori archeologici” brasiliani.