Roghi in Russia, scende in campo l’esercito. La Farnesina sconsiglia i viaggi

Pubblicato il 7 agosto 2010 16:41 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2010 19:16

Tutti con la mascherina a Mosca

Gli incendi in Russia non danno tregua, lo dimostrano le immagini che arrivano da Mosca: uno scenario quasi bellico, con una spessa coltre simile a nebbia che copre il Cremlino, la gente in strada con la mascherina. Per cercare di sedare l’emergenza fiamme ora scende in campo anche l’esercito russo. Il bilancio delle vittime per ora parla di 52 morti.

Per contenere gli incendi di foreste e torbiere, che in queste ultime 24 ore hanno registrato 290 nuovi focolai e divorato altri 14 mila ettari per una superficie totale di 751.907 ettari, il ministero della difesa ha mobilitato circa 7.000 soldati e 600 mezzi militari, molti dei quali speciali. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

Le mascherine a Mosca hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle farmacie e i supermercati si attrezzano e le regalano ai clienti. L’iniziativa è di una popolare rete di supermercati russi, il Perekriostok. La consegna viene effettuata gratuitamente alle casse, tra lo stupore della gente, che comunque le prende volentieri dato che spesso sono esaurite nella farmacie.

Il fumo degli incendi di foreste e torbiere intanto ha raggiunto la stratosfera a 12 km di altitudine, secondo i dati forniti dai satelliti della Nasa Terra e Aqua. ”A questa altitudine, il fumo può diffondersi a grande velocità, deteriorando la qualità dell’aria lontano dai focolai d’incendio. I pirocumuli e il fumo nella stratosfera testimoniano la grande intensita’ dei roghi”, si legge in un comunicato della Nasa riportato dall’agenzia Ria Novosti. Solo i vulcani di norma sono in grado di mandare il fumo a questa altitudine, secondo la Nasa. Gli incendi delle foreste nella regione russa di Riazan – una delle piu’ colpite insieme a quella di Mosca, Voronezh e Nizhni Novgorod – hanno gia’ causato l’apparizione di pirocumuli, nuvole che si formano generalmente sopra fonti di calore intenso come i vulcani. Secondo gli ultimi dati, gli incendi sono circa 560, in 22 delle 83 regioni russe. Una quarantina si sono sviluppati nelle torbiere, di cui 27 nella sola regione di Mosca.

Data l’emergenza la Farnesina, attraverso un avviso sul sito internet viaggiaresicuri.it, consiglia ai turisti italiani di ”rinviare, per il momento, viaggi non strettamente necessari” a Mosca e nelle zone della Russia colpite dal caldo intenso e dagli incendi. Nella capitale russa – si legge sull’avviso online – ”non e’ previsto un significativo abbassamento delle temperature, né pioggia per i prossimi 7-10 giorni.

Le autorità federali raccomandano di evitare di permanere a lungo all’aria aperta la mattina presto e nelle ore più calde della giornata e di indossare mascherine filtranti”. Inoltre, ”le autorità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza nelle seguenti regioni: Mosca, Vladimir, Ryazan, Voronezh e Nizhniy Novgorod, così come nelle Repubbliche di Mordovia e Mari El.

Anche le regioni di Ivanova, Repubblica del Tatarstan e Kamchatka sono interessate da focolai di incendi, seppur in misura minore. Forti incendi si stanno verificando anche nella Repubblica del Daghestan. Si raccomanda, pertanto – sottolinea la Farnesina – di evitare le suddette aree boschive”. Simili avvisi sono stati diramati anche dal dipartimento di Stato Usa e dal ministero degli Esteri britannico per i rispettivi connazionali.

L’immensa foresta di Samara, costituita da una fitta vegetazione di grande interesse naturalistico e faunistico, è l’area che le autorità russe del Ministero delle emergenze hanno affidato all’attività di spegnimento incendi dei piloti della Protezione civile italiana che ha inviato una missione di aiuto con due Canadair.

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