Scienziati, atomici, iraniani, spariti. E’ la guerra “coperta” dell’Occidente alla bomba?

Pubblicato il 8 Ottobre 2009 15:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2009 15:26

nucleareAmiri e Ardebili sono iraniani, di mestiere fanno gli scienziati atomici e in comune hanno una misteriosa scomparsa. La questione nucleare assume sempre più i caratteri di una spystory degna di quelle legate alla Guerra Fredda. Teheran punta il dito contro Stati Uniti e Israele, ma il “Grande Satana” e il” Nemico dei Palestinesi” fanno spallucce. Che due uomini, per di più tecnici, siano spariti nel nulla e altri sette siano morti in un inspiegabile incidente aereo, esploso sulla pista di Mashad lo scorso luglio con nove iraniani e tre russi, non scompone i due paesi.

Il giallo però si infittisce perché sia Amiri che Ardebili erano a conoscenza del segreto di Qom, dove è sorto il nuovo impianto atomico della Repubblica islamica. Del primo si sono perse le tracce a maggio, mentre si recava da buon musulmano al pellegrinaggio de La Mecca. Il secondo, invece, è stato inghiottito in circostanze simili ma probabilmente in Iran.

A settembre il premier israeliano Benjamin Nethanyau avrebbe consegnato al presidente Dmitri Medvedev una lista riservata con i nomi degli scienziati russi attivamente coinvolti nella questione nucleare iraniana. Di quella visita a Mosca, però, nessuno sa nulla: a rivelarlo è stato il “Sunday Times”.

Teheran è pronta alla battaglia, per ora solo verbale, ma non ha dubbi sulla responsabilità di quelli che definisce rapimenti e non semplici scomparse. Il ministro degli Esteri, Manoucher Mottaki, afferma di avere le prove del coinvolgimento americano in questa vicenda. L’intelligence Usa però avrebbe agito indirettamente, appoggiandosi al braccio alleato degli sceicchi sauditi. Secondo Mottaki Riad avrebbe aiutato Washington nell’impresa, almeno in quella legata ad Amiri, che ha varcato il confine arabo ma non ne è mai venuto fuori.

L’interesse degli 007 israeliani e americani per l’Iran è chiaro, ma la domanda che sorge riguardo alla sorte dei due scienziati è: sono stati rapiti per avere informazioni sulla corsa al nucleare o sono stati eliminati direttamente per intimorire il regime? Nell’operazione sono coinvolti anche gli europei? Sono stati i leader di Gran Bretagna e Francia a fare trapelare la notizia del secondo impianto nucleare iraniano dopo quello di Natanz, durante l’ultimo G20 di Pittsburgh.

La trama di questa storia di spia si intreccia ancora di più quando, andando a ritroso con la memoria di cronaca, si scopre che anche il viceministro della Difesa iraniano, nonché ufficiale delle Guardie della Rivoluzione, è sparito nel nulla. Lui però era in Turchia e l’episodio risale al 2007. Anche questa vicenda è legata ai servizi segreti? Di quale paese?

Intanto secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica gli uomini di Ahmadinejad potrebbero avere tutte le carte per una bomba atomica. Anche il rapporto dell’Aiea, però, è segreto.